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Gravina dà le dimissioni: detiene un record che sarà difficilissimo da battere

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Antonio Papa

Una fine che arriva dopo la tempesta perfetta. Gabriele Gravina lascia la FIGC nel momento peggiore per la sua immagine pubblica 

Gabriele Gravina poteva lasciare prima e lasciare un ricordo migliore: ha scelto di lasciare il peggiore di tutti. L’ennesima figuraccia, la gaffe sugli altri sport che gli ha inimicato praticamente l’intero movimento sportivo italiano, la lettera nella quale il ministro Abodi lo implorava praticamente di andarsene.

Gravina dà le dimissioni: detiene un record che sarà difficilissimo da battere (AnsaFoto) – controcalcio.com

Le inevitabili dimissioni dell’ormai ex presidente federale arrivano dopo un’umiliazione personale che ha pochi eguali nella storia dello sport. Se un ministro fa leva perfino sulla tua dignità pur di mandarti via significa che sei davvero arrivato all’ammazzacaffè, e col senno di poi forse anche a lui è venuto il dubbio che questa mossa andasse fatta un po’ prima. Anche perché così farà parecchio male, anche alla sua carriera.

Gravina chiude un ciclo iniziato nel 2018, quando il sistema provava a rimettersi in piedi dopo il crollo mondiale. In mezzo c’è stato tutto: entusiasmo, rilancio, ma anche errori e frenate. Perché nel calcio, l’equilibrio è sempre fragile e basta poco per perdere direzione.

All’inizio la scelta di Mancini aveva dato un’identità chiara. L’Italia aveva ritrovato gioco, fiducia e risultati fino all’Europeo vinto nel 2021. Quella vittoria ha avuto un peso enorme, perché ha riportato il Paese dentro il calcio che conta. Ma allo stesso tempo ha creato una copertura emotiva importante che ha nascosto problemi mai risolti.

La prima eliminazione del 2022 e quel record da non battere mai

Il passaggio chiave arriva nel 2022. L’eliminazione contro la Macedonia del Nord non è solo una sconfitta, è una rottura netta. In quel momento diventa evidente che il sistema non ha assorbito il primo trauma del 2018. E infatti si arriva a una situazione paradossale: due Mondiali consecutivi saltati, qualcosa che non apparteneva alla storia recente dell’Italia.

La prima eliminazione del 2022 e quel record da non battere mai (AnsaFoto) – controcalcio.com

È qui che prende forma un record che non ha eguali nella storia italiana e speriamo non lo abbia mai. Gravina diventa il primo presidente a restare fuori dai Mondiali per due volte. Prima, semplicemente, ci si fermava al primo fallimento, evitando di accumulare errori nello stesso mandato.

Nel mezzo si inseriscono altri passaggi che incidono sulla sua valutazione. La gestione complicata dell’avvicendamento Mancini-Spalletti, Euro 2024 e l’intero ciclo spallettiano vissuto come un flop assoluto. E poi la scelta di Gattuso, che sembrava ottima all’inizio ma alla fine ha presentato il conto, nello sgomento più totale.

Poi resta l’extra campo. Riforme annunciate e mai chiuse, valorizzazione dei giovani ancora limitata, rapporto complicato tra federazione e club. Si parla da anni di cambiamento, ma il passo resta corto. E nel frattempo il resto del calcio europeo accelera. Così il sistema italiano resta sospeso, senza una direzione netta.

Adesso si apre una fase nuova. Il nome del successore conterà, ma fino a un certo punto. Perché il rischio è già scritto: cambiare la figura senza cambiare il contesto. Se succede di nuovo, il ciclo si ripete. E allora quel record rischia di non essere più un’eccezione, ma un precedente pericoloso.

Antonio Papa

Giornalista pubblicista dal 2010, "fratello maggiore" di tanti redattori del network, autore di trasmissioni televisive. In TvPlay sono, insieme a Claudio Mancini, il conduttore di FantaTvPlay, di "Chi Ha Fatto Palo" e di altri format creati da noi. Sono una persona che ha fatto della scrittura la sua ragione di vita, coronando un sogno che avevo fin da bambino. Il mio motto è “lavorare seriamente senza mai prendersi sul serio”. Cerco di trasmettere la mia passione e il mio entusiasmo alle persone che lavorano con me: quando ci riesco… ci divertiamo!

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