Nella partita che sa tanto di scudetto ci saranno tantissimi scontri tra giocatori importanti ma anche delle assenze dell’ultima ora
Una sfida che dirà qualcosa d’importante in vista della stagione che si presenterà per entrambe le squadre. Juve e Milan si trovano davanti l’una contro l’altra, ma qualcosa mancherà, qualche sfida attesa.

C’è la Juventus di Spalletti che non vede l’ora di far vedere che è di nuovo grande, mentre dall’altra parte il nuovo Milan di Amorim che vuole far vedere che quest’anno pensa in grande rispetto a quello che ha fatto vedere l’anno scorso. Si trovano davanti le due squadre che l’anno scorso hanno deluso e infatti non si sono qualificate per la Champions ma ripartiranno per l‘Europa League.
Un cammino diverso per le due società che hanno tentato di allestire squadre all’altezza della situazione provando a farsi mancare nulla in questo mercato. I rossoneri sono apparsi sicuri del fatto oro andando a comprare giocatori mirati ma anche spendendo più del necessario in determinate occasioni, come nel caso di Goncalo Ramos pagato 70 milioni di euro. La Juve invece ha avuto difficoltà nel mercato, soprattutto all’inizio.
Amorim deve rinunciare a Gabbia
Si trovano davanti duen formazioni che hanno avuto un cammino identico in questo avvio di stagione, anche perché da una parte la Juventus che si è imposta a Frosinone all’esordio e ha superato in casa il Parma, dall’altra il Milan che ha sconfitto Torino e Venezia. Bianconeri e rossoneri sono ora in testa alla classifica a punteggio pieno con 6 punti e meglio di così non si potevano presentare.
Ci saranno grandi sfide da una parte e dall’altra ma in una delle due squadre mancherà un tassello importante come per il Milan che non potrà schierare Matteo Gabbia che avrebbe infatti accusato un fastidio alla caviglia e salterà la delicata e importante gara sul campo della Juve. E questo rappresneta un bel dilemma per Amorim che, a questo punto, si affiderà sicuramente alla difesa a tre composta da Gila, De Winter e Pavlovic.

Per la squadra rossonera è un’assenza importante anche perché il giocatore stava facendo bene ed era partito nel migliore dei modi con il tecnico che appariva soddisfatto ed era convinto di potergli dare ancora fiducia perché rispetto ad altri garantisce una certa sicurezza lì dietro. Ora bisognerà capire quanto Gabbia resterà lontano dai campi.