Donnarumma finisce nel fuoco delle polemiche dopo l’errore in Nazionale: attacco doppio al portiere e al tecnico
A marzo 2022, la Macedonia del Nord vincendo a sorpresa 1-0 a Palermo nella semifinale spareggio per andare ai Mondiali in Qatar ci regalò uno dei più grandi dispiaceri della storia del calcio italiano. Sabato, bloccando l’Italia sul pareggio per 1-1, ci ha complicato enormemente la vita sulla strada per la qualificazione a Euro 2024.
Un anno e mezzo fa, tra i principali bersagli della critica finì Gianluigi Donnarumma, che per molti non fu sufficientemente reattivo sulla conclusione di Trajkovski da più di venti metri, per quanto forte e angolata. Un fastidioso deja-vu per il portiere e per il calcio italiano, adesso, vista la dinamica del gol del pari incassato su punizione da Bardhi, con responsabilità in questo caso anche più evidenti, visto che il tiro è arrivato sul suo palo ma con un piazzamento non ottimale da parte sua.
Il valore assoluto di Donnarumma non si discute, ma il portiere della Nazionale è vittima di qualche calo di tensione di troppo, da un po’ di tempo a questa parte. Errori che si ripetono e che stanno mettendo a questo punto in dubbio la sua leadership come numero uno azzurro. Da capire se nel prosieguo il Ct Spalletti deciderà di puntare ancora su di lui oppure no. Dalla sfida di stasera contro l’Ucraina a San Siro, si è ripartiti ancora da lui. Ma intanto le polemiche fioccano.
Si unisce al coro di contestatori anche il giornalista Paolo Bargiggia, che ha parlato diffusamente del momento di Donnarumma a ‘Tv Play’. E ha messo indirettamente sotto accusa anche la gestione di Luis Enrique dell’estremo difensore.
Bargiggia ha infatti dichiarato: “Ci sono portieri che come Donnarumma sono forti, ma quando vanno in club dove non vengono allenati bene diventano normalissimi. Forse il problema è proprio questo, che al Psg non viene allenato adeguatamente e questo si riflette sugli errori che commette in campo”. Secondo il giornalista, i tempi potrebbero essere maturi per un avvicendamento: “C’è Meret che Spalletti ha avuto a Napoli, c’è Provedel. Cambierei qualcosa in questa Nazionale e forse inizierei proprio dal portiere”. Un verdetto piuttosto netto, vedremo se l’ex estremo difensore del Milan saprà riscattarsi.
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