La società rossonera è concentrata nella parte finale del campionato per non farsi sfuggire la Champions ma qualcosa sta nascendo di nuovo
Un caos organizzato. Almeno è quello che si vede da fuori, una società e una squadra che è alla piena ricerca di se stessa e che in qualche modo sta tentando di ritrovare la via e il traguardo d’inizio stagione. Ma in casa Milan bolle in pentola qualcosa ed è una novità che farebbe esplodere di gioia l’intero popolo milanista.
Un finale tutto ancora da scrivere e alcune situazioni da verificare e controllare, ma soprattutto da sistemare. Finito il campionato e con una Champions in tasca conquistata, la dirigenza si metterà al lavoro e non sono escluse sorprese anzi, a quanto pare ce ne potranno essere parecchie. A cominciare dalla sfera tecnica dove Igli Tare potrebbe lasciare ma con lui anche Allegri. E non solo.
Si vocifera che perfino il massimo dirigente Furlani potrebbe decidere di non continuare, vista anche la pesante contestazione che è stata fatta ai suoi danni e che ha fatto riflettere parecchio considerato che in una grande squadra come il Milan, mai si era vista una contestazione così diretta e netta nei confronti di un dirigente che sicuramente non ha fatto bene il suo lavoro e che anzi ha fatto di tutto, almeno secondo le cronache interne, per non farlo nel migliore dei modi.
C’è stato tanto disordine in casa Milan in questo ultimo periodo talmente tanto da condizionare anche il rendimento di diversi giocatori anche perché è stato influenzata anche la sfera tecnica nel nome di Max Allegri messo fin troppo in discussione dai dirigenti che l’avevano scelto. La gente ha contestato e il vero grande sogno dei tifosi è il ritorno della bandiera per eccellenza, ovvero Paolo Maldini. Il suo addio è stato quanto di più biego ci potesse essere e a parlare di questa situazione è un grande amico dell’ex terzino e grande giocatore come Massimo Ambrosini.
L’ex giocatore ora opinionista televisivo è abbastanza chiaro: “C’è solo una condizione perché Paolo possa rientrare nel Milan, deve cambiare la proprietà. Dopo quello che hanno fatto liquidandolo in maniera indecente in dieci minuti. Ha imparato a fare il dirigente da Leonardo all’inizio. Maldini ha un’autonomia intellettuale – ha continuato l’ex numero 23 rossonero – che gli ha consentito di crescere. Non è automatico che un grande giocatore diventi un bravo dirigente“.
Maldini è stato un grande dirigente, tanto che con lui il Milan ha vinto l’ultimo scudetto dell’era moderna, quello con Pioli con tanto di rimonta all’Inter, ma se non va via Cardinale, è difficile che tutto questo si possa concretrizzare.
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