Cosa rischia davvero l’Inter dopo l’esplosione della vicenda che ha portato all’autosospensione di Gianluca Rocchi? Il club potrebbe perdere il titolo che si appresta a vincere sul campo?
L’Inter rischia davvero qualcosa alla luce dei fatti che stanno emergendo nell’inchiesta che ha portato all’iscrizione di Gianluca Rocchi nel registro egli indagati da parte della procura di Milano? Il club nerazzurro è stato più volte citato nelle carte della procura. Il capo degli arbitri Gianluca Rocchi Gianluca Rocchi è entrato nell’inchiesta della Procura di Milano con l’accusa di concorso in frode sportiva “per avere scelto arbitri graditi all’Inter in alcune partite”.
Questo tipo di accusa potrebbe portare a conseguenze per il club nerazzurro? L’Inter si appresta a vincere lo scudetto: già nel prossimo weekend la formazione guidata da Christian Chivu potrebbe laurearsi campione d’Italia sconfiggendo il Parma (teoricamente i nerazzurri potrebbero conquistare il titolo senza scendere in campo, visto che nei giorni precedenti al match di San Siro scenderanno in campo il Napoli e il Milan) e chiudendo una stagione molto positiva.
L’inchiesta scattata dalla Procura di Milano potrebbe portare a conseguenze per i nerazzurri? Leggendo le carte dell’inchiesta, il nome del club viene più volte citato. Secondo la Procura di Milano alcuni arbitri sono stati designati da Rocchi in quanto graditi alla società nerazzurra. Come Andrea Colombo, scelto per Bologna-Inter dello scorso 20 aprile 2025 “siccome ‘arbitro’ gradito alla squadra ospite, l’Inter, impegnata nella lotta alla corsa scudetto, ormai alle battute finali della stagione calcistica” . Nell’inchiesta è finito anche Daniele Doveri che Rocchi scelse per la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Milan. Secondo il pm, Rocchi “‘combinava’ o ‘schermava’ la designazione del direttore di gara Daniele Doveri, ponendolo alla direzione della semifinale del torneo (23 aprile 2025) onde assicurare poi all’Inter direzioni di gara diverse dal ‘poco gradito’ Doveri per la eventuale successiva finale di Coppa Italia e per il resto delle partite del campionato di serie A” che erano di “maggiore interesse per la squadra milanese”.
Cosa rischia quindi il club nerazzurro? Il presidente Marotta, pochi minuti prima dell’inizio della sfida con il Torino, ha tranquillizzato i tifosi: “Noi apprendiamo tutto dalla stampa, queste comunicazioni ci meravigliano. Non abbiamo arbitri graditi e sgraditi. Sappiamo che abbiamo agito nella correttezza e questo deve tranquillizzare tutti”. Il club, alla luce della situazione attuale, non rischia assolutamente nulla.
Nessun dirigente, tesserato o persona vicino alla società, è stato inserito nel registro degli indagati e il club non ha ricevuto nessuna contestazione a proprio carico. Al momento l’Inter non è minimamente toccata dalla vicenda e non emergono presupposti per illeciti sportivi. Chiaramente bisognerà attendere eventuali sviluppi e capire se la Procura di Milano avrà altre carte in mano.
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