La Nazionale può davvero essere ripescata ai prossimi Mondiali di Calcio? Le parole dell’inviato di Trump e la posizione della Fifa di Infantino sono chiarissime
L’Italia può davvero essere ripescata ai prossimi Mondiali di calcio al posto dell’Iran? Da giorni la discussione è tornata ad animare i dibattiti tra tifosi e appassionati. Gli sportivi azzurri si dividono: alcuni sperano di ripetere quanto accaduto nel 1992 con la Danimarca (richiamata all’ultimo istante in sostituzione della Jugoslavia dopo la guerra che portò alla scissione), altri preferirebbero evitare di sfruttare una possibilità del genere, lasciando il semplice risultato del campo.
Ma al di là dei pensieri personali, si è aperta una pista concreta al possibile ripescaggio azzurro. Le parole di Paolo Zampolli, inviato speciale di Trump, rilasciate al Financial Time, sono chiare. Il politico, dopo aver confermato di essere in prima linea per ricucire i rapporti tra la Premier Giorgia Meloni e il presidente statunitense, a seguito della guerra in Medio Oriente, ha parlato della possibilità di un ritorno della Nazionali ai Mondiali.
“Confermo di aver suggerito a Trump e Infantino di sostituire l’Iran con l’Italia ai Mondiali”, ha ribadito. “Sono italiano, sarebbe un sogno vedere gli Azzurri ai Mondiali negli Stati Uniti. Con quattro titoli, gli Azzurri hanno il pedigree per giustificare l’inclusione”. Ma quante possibilità reali ci sono? L’Iran al momento ha confermato la sua presenza, ma continua a chiedere di non disputare le sue gare negli Stati Uniti. Una richiesta sulla quale la Fifa (per motivi organizzativi) non può fare concessioni. Il massimo organo calcistico, in caso di forfait iraniano, ha pieno potere sulla scelta della Nazionale sostituta.
L’organo che, nel caso in cui l’Iran dovesse dare forfait, sarebbe chiamato a decidere, è composto da trentasette membri effettivi: un Presidente, eletto dal Congresso FIFA; otto Vicepresidenti e altri 28 membri eletti dalle federazioni affiliate, ciascuno per un mandato di quattro anni. Chiaramente, ogni decisine presa potrebbe portare ad appelli e a azioni legali da parte delle squadre escluse. Un particolare che potrebbe non solo scoraggiare la FIFA, ma aprire allo scenario del super Playoff, che vedrebbe la partecipazione delle formazioni che sono uscite sconfitte dagli spareggi (per l’Europa Italia, Danimarca, Kosovo e Polonia).
Il mini Mondiale si disputerebbe pochi giorni prima della partenza del torneo ufficiale, sempre negli Stati Uniti. Un’idea che è stata realizzata già in passato per altre competizioni: come ad esempio il Mondiale per Club: in quel caso un posto vacante è stato assegnato tramite uno spareggio tra club selezionati. La Fifa dovrà esprimersi nei prossimi giorni. Al momento, in merito alle dichiarazioni di Paolo Zampolli (inviato di Donald Trump per le partnership globali) il principale organo calcistico ha deciso che “non ci saranno commenti”. Infantino resta in silenzio: il presidente della FIFA nei giorni scorsi aveva assicurato tutti sulla presenza dell’Iran. Sarà ancora dello stesso parere.
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