Esperienza, fascino e un pizzico di nostalgia. Il calcio italiano torna a sognare con campioni che sembravano già lontani. E forse non è finita qui.
Modric e De Bruyne sono stati gli apripista di una tendenza che era già in atto da qualche anno, ma mai così marcata.
L’Italia ha sempre preso calciatori esperti e a fine ciclo da altri campionati ma con Luka e KDB è come se avesse fatto un altro passo verso questo trend. Due calciatori molto in avanti con l’età e con la carriera, due che erano attesi a una pensione dorata in Arabia o meglio ancora in MLS, visto lo standing di questi due campioni.
Invece li hanno presi Milan e Napoli e la notizia non è neppure questa, ma che nel campionato italiano sono ancora in grado di dire la loro da protagonisti assoluti, neppure da comprimari. Un dato che dovrebbe farci riflettere molto su cosa sia diventato il nostro campionato, ma non è questo né il luogo né il momento di parlarne.
Pensiamo positivo, godiamoci quello che ci arriva e facciamocelo bastare. Anche perché i nostri club sembrano averci preso gusto e vogliono insistere su questa strada. Quest’estate di campioni di questo calibro potrebbero arrivarne altri e molti di loro fanno leccare i baffi: vediamo i più probabili ma anche quelli più intriganti.
Partiamo dall’arrivo più improbabile di tutti: Mohamed Salah. L’annuncio dell’addio al Liverpool ha fatto esplodere le speculazioni su un suo possibile arrivo in Italia, ma non è così semplice.
A Napoli ad esempio già sognano un Salah-De Bruyne-McTominay da sogno, ma l’egiziano è promesso sposo al campionato arabo da tempo e per motivi non solo calcistici: Momo è un simbolo del mondo musulmano e il fondo PIF è disposto già da anni a fare follie per portarlo in Saudi League. E probabilmente, salvo sorprese, così sarà.
Diverso il discorso per Bernardo Silva. Lascerà il City, è del 1994 quindi neppure così anziano e la Juventus lo sta corteggiando da tempo. L’Italia gli piace e l’esperienza lo affascina: non ci sentiremmo di escludere un suo possibile arrivo come un arrivo di Goretzka (1995): anche in questo caso il Napoli è in pole ma occhio a Milan e Inter, sempre vigili su profili del genere.
Sempre in chiave Juve o in chiave Milan va visto l’affare Lewandowski. Qui parliamo di un quasi 38enne, quindi un’operazione che sarebbe in stile Modric, ma Lewa ha dimostrato di essere ancora perfettamente integro. Strizza l’occhio al nostro campionato, dà l’idea di poter segnare ancora più di 20 gol in Serie A. Resta la concorrenza della MLS, ma la Juve può fare questo piccolo miracolo e regalare alla Serie A il #9 più forte degli anni 2010 e primi 2020.
Scavando fra i parametro zero, se ci sentiremmo di escludere a priori calciatori come Robertson, Maguire e Stones, da tenere d’occhio è invece Franck Kessie. Lui è del 1996, 30 anni li compirà a dicembre, ma se si riduce sensibilmente l’ingaggio può tornare in Italia, dove tutte le big – Juve e Milan ma anche Inter e Napoli – lo accoglierebbero a braccia aperte.
Occhio anche a Sergeij Milinkovic-Savic (’95) che però non è neppure in scadenza, quindi sarebbe un’operazione onerosa. Ma mai dire mai. Insomma, è una Serie A che mai come quest’anno è pronta ad alzare sensibilmente la sua età media. Ma se i risultati sono quelli che hanno portato De Bruyne e Modric, è un rischio che sinceramente siamo tutti disposti a correre.
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