Il centrocampista bianconero va verso una stagione da incorniciare ma lui vuole di più e non fa che lavorare per questo
E’ uno dei giocatori che per tanto tempo è stato sottovalutato ma con tutti gli allenatori che ci sono stati per lui un posto c’era sempre. E’ Wenston McKennie che in bianconero ha trovato la sua giusta dimensione e per certoi versi anche grandezza.

La sensazione è che in qualsiasi posto lo si metta lui dà sempre il massimo e anche di più, facendoi fare sempre bella figura a chia l’ha scelto. Sia in mezzo, che esterno ma anche come trequartista, questo ragazzo americano non solo sa il fatto suo ma riesce sempre a fare qualcosa di buono. Pernsare che per diverso tempo veniva considerato come uno dei più scarsi della squadra, quando in realtà in campo era sempre uno dei migliori.
Non è molto appariscente, tecnicamente parlando magari non fa tocchi eleganti o giocate per cui si possano strabuzzare gli occhi, ma è concreto e in campo si vede chiaramente. Dopo tante trattive, silenzi rimpalli e tanto altro alla fine il centrocampista americano ha scelto di rinnovare il contratto e legarsi in bianconero fino al 2030 con un rinnovo di contratto lungo e ambizioso.
McKennie firma con la Juve e rilancia
Una programmazione scelta e sicura, ma soprattutto decisa da parte della nuova Juve, anche perché dopo il rinnovo del contratto di Kenan Yildiz al 2030, verrà legato anche il nome di Weston McKennie. E questa è una scelta che ha fatto sorridere ed entusiasmare tanti tifosi che vedono in questo ragazzo una sorta di nuovo campione a cui agrapparsi e legarsi. Su di lui ci sono tanti attestati di stima da parte di giocatori importranti. E tra questi spica un nome di un calciatore leggendario coome Clarence Seedorf.
L’olandese, parlando di McKennie, l’ha decsritto come “un calciatore importante, un vero campione che a volte mi ricorda me, soprattutto all’inizio“, spiega il grande calciatore che con la Juventus non ha molto a che fare, ma cin tiene e spendere elogi per il giocatore americano. Da parte sua c’è tutto per mettersi a suo agio “e per diventare un centrocampista completo”.
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Su McKennie si è detto di tutto e di più, con la possibilità che potesse andare in America, in Premier, perfino ma invece resterà a Torino perché crede nel progetto e anche perché c’è stato un bel contropiede dell’amministratore delegato Damien Comolli che l’ha convinto sulla base di 4 milioni di euro a stagione fino al 2030.