L’estremo difensore dei rossoneri sta vivendo un momento particolare e assai delicato per quello che deciderà di fare da qui ai prossimi mesi
Un rientro rapido, ma non facile. Maignan è pronto a rimettersi i guantoni per rilanciare il Milan e accompagnarlo verso le vette della classifica, ma non sarà tutto facile da qui in avanti. Il portiere rossonero sta vivendo un periodo particolare.
L’infortunio non è stato grave, ma fastidioso perché l’ha tenuto fuori per un po’ di tempo ma è anche vero che l’estremo difensore del Milan vive una situazione delicata che riguarda il suo futuro. Restare distaccati in un momento del genere non è facile, certo ci sono le partite e una stagione da giocare appena cominciata, ma quando sei a scadenza la situazione non può essere mai normale.
Se poi giochi per una grande squadra e un grande club, la pressione diventa ancora più forte. Ed è quella che ha Maignan, uno dei portieri più forti e preparati del mondo che dietro di sé ha tante attenzioni e tanti interessamenti.
E questo il Milan lo sa bene, ma sa altrettanto bene il club e il portiere che una società come quella rossonera non può permettersi di perdere a zero un campione del genere. E’ una situazione per certi versi surreale anche perché da una parte il Milan vorrebbe riprendere a parlare, dall’altra ci sono squadre che chiamano.
La società vorrebbe vedere se ci fosse ancora un’occasione per farlo restare e fargli rinnovare il contratto. E’ anche vero che le parti erano vicinissime fino a qualche tempo fa, poi per un motivo inspiegabile tutto si è fermato col portiere che era anche pronto alla firma, ma quell’interessamento e quella spinta del Chelsea e quel tentennamento da parte del Milan hanno forse fatto la differenza.
Ora è Maignan a non voler mettersi al tavolo o comunque a fare la parte dell’offeso. Per i tifosi è un giocatore importante, se non altro perché è forte ed è anche il titolare di una delle nazionali più forti al mondo.
Il diesse Tare sta cercando di capire se ci sono margini, ma se il Chelsea veramente è pronto a mettere sul tavolo 8 milioni di euro, allora il Milan a quel punto non avrebbe più potere e voglia di mettersi a trattare su queste basi. Anzi, se così sarà proverà a venderlo a gennaio per non perderlo a zero, ma anche lì sarà il giocatore a decidere.
Allegri, neanche a dirlo, ha sempre avuto un debole per i giocatori forti e per i leader e vorrebbe ovviamente che il club facesse di tutto per trattenere Maignan che col tecnico ha anche un buon rapporto, ma se i soldi chiamano e in questo caso non sono pochi, il Milan potrebbe arrendersi e vedere di anticipare una cessione dolorosa ma necessaria per l’inizio dell’anno. Caprile e Suzuki i probabili sostituti, ma non costano poco.
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