Nella società bianconera c’è grande confusione, ma sembra esserci una certezza ovvero che Thiago Motta non resta e il club si guarda attorno
Nessuno l’estate scorsa, quando la Juve investiva fiori di milioni sul mercato avrebbe mai pensato che a marzo la squadra che tanto è costata fosse fuori da tutto o quasi. L’unico obiettivo rimasto in piedi, e sarebbe una sorta di minimo sindacale, è la qualificazione alla prossima Champions League. Nessuno avrebbe mai immaginato che Thiago Motta, così come stanno le cose, si rivelasse un fiasco totale.
Il 4-0 che l’Atalanta le ha inflitto in casa, è una sconfitta bruciante e devastante per la Juventus. Un’onta che difficilmente se ne andrà e Thiago Motta, probabilmente, pagherà principalmente per questo. E deve stare attento anche Cristiano Giuntoli al suo secondo anno di Juventus e con risultati che non sono arrivati, a parte la coppa Italia del 2024, ma quello è più che altro un successo di Max Allegri.
Quel titolo conquistato era stato quasi sbeffeggiato ora a distanza di un anno è un trofeo che viene sventolato da più di qualcuno che nella passata stagione fece di tutto per allontanare Allegri e rendergli la vita complicata, mentre ora è uno dei personaggi che viene più rimpianto, soprattutto dalla vecchia dirigenza. E questo è già un segnale inequivocabile. Ad ogni modo, l’attuale dirigente juventino sta lavorando anche per la prossima stagione, almeno fino a prova contraria.
Il destino di Thiago Motta è segnato, probabilmente anche se le vincesse tutte da qui alla fine, non basterebbe per restare e venire confermato. Troppe lacerazioni e troppe situazioni che non vanno bene. Non c’è nemmeno l’alibi di una vecchia guardia che non l’ha digerito visto che sono stati allontanati tutti o quasi i giocatori che erano a Torino da anni. Per Giuntoli è un’arma a doppio taglio, ma sta lavorando e facendo un giro d’orizzonte tra procuratori e allenatori.
E tra i nomi che sarebbero stati contattati e che sta girando tantissimo nell’ambiente juventino c’è quello di Marco Baroni e il suo lavoro alla Lazio che ha impressionato non poco. Se Thiago Motta ancora non si capisce che gioco ha dato alla Juve, il tecnico della Lazio già da settembre si vedeva che aveva dato un’impronta ben precisa alla squadra e una propria identità. In più ha valorizzato giocatori che sembravano ormai dimenticati. Un lavoro eccellente.
La Lazio diverte, è in piena lotta per la Champions League e non certo da adesso ma dall’inizio della stagione, in più ha lottato in coppa Italia e ha fatto un percorso incredibile in Europa League dove addirittura è una delle favorite per il primato in classifica e per come gioca. Per il momento è solo una situazione embrionale e niente di più, ma è anche vero che con Lotito si sta parlando di rinnovo, visto che il contratto scade nel 2026, ma attenzione perché se la Juventus dovesse davvero pensare a Baroni, trattare con Lotito non è semplice per niente. Tra lui e De Laurentiis la pasta è identica.
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