Quasi inverosimile la situazione della storica società, che rischia di sparire dalla mappa del calcio europeo
È ormai diventato un triste fenomeno dei tempi moderni. Un qualcosa che, a tutte le latitudini e longitudini, si avvera con sempre maggior frequenza. Mai come negli ultimi anni abbiamo sentito parlare di contrazione dei ricavi, di programmazioni talvolta scellerate, di campagne acquisti al di sopra delle proprie possibilità e di accumulo di debiti diventati ben presto insostenibili.
Tutto questo, in parte amplificato dal Covid o diretta conseguenza dello stesso, ha causato un numero sempre crescente di club che, a causa di problemi finanziari diventati irreparabili, hanno rischiato di sparire. O sono spariti per davvero, ripartendo dalle serie dilettantistiche.
Ben noto alle cronache il caso di parecchi club italiani che, nello sgomento di piazze magari abituate ai palcoscenici della Serie A, si sono ritrovati costretti a ripartire da zero o quasi. Cambiando magari, talvolta temporaneamente, persino lo storico nome col quale erano conosciute e riconoscibili da tutti.
Non fa eccezione, nella bufera economico-finanziaria degli ultimi anni, perfino la ricca Germania. Che al suo interno annovera un club tanto blasonato quanto disastrato dal punto di vista del bilancio. Già retrocesso in Zweite Bundesliga dopo la deludente stagione passata, il sodalizio della Ruhr rischia di sparire dal calcio professionistico.
Lungi dall’essere un allarme privo di contenuti reali, il pericolo corre sul filo del campionato in corso. Una stagione che deve essere portata a termine con la salvezza se non si vuole vivere un dramma sportivo dalle conseguenze incalcolabili.
Dramma Schalke 04, cosa rischia lo storico club
Per avere un’idea del blasone del club che rischia seriamente di dover ripartire dai dilettanti, basti pensare che le sue più grandi rivali sono il Borussia Dortmund e il Bayern Monaco. Il sodalizio biancoblu può vantare in bacheca qualcosa come 7 titoli di Germania, 5 Coppe di Germania e financo una Coppa UEFA, conquistata peraltro contro l’Inter nel 1996/97. Nessuno potrà mai svuotare la bacheca dello Schalke 04, ma qualcuno potrebbe decretare l’interruzione di una prestigiosa storia di calcio.
Secondo quanto riportato da Sky Sports Germany, se il club di Gelsenkirchen dovesse retrocedere, per la società sarebbe praticamente impossibile ottenere la licenza per la 3.Liga. In altri termini il club sparirebbe dalla mappa del calcio europeo. Quello che tiene col fiato sospeso le centinaia di migliaia di tifosi sparsi sul territorio tedesco è la stabilità finanziaria.
Il club, secondo i media tedeschi, ha un debito di circa 165 milioni di euro: una somma enorme che non gli consentirebbe di ripartire in caso di retrocessione anche perché i diritti televisivi da spartire per tutti i partecipanti alla terza divisione ammontano a soli 20 milioni di euro: impossibile pensare di andare avanti con dei ricavi praticamente nulli.
Ecco che allora la parola passa al campo. Con un vantaggio praticamente nullo sulle ultime squadre che attualmente retrocederebbero in 3.Liga (lo Schalke ha gli stessi punti della penultima e terzultima ma con una migliore differenza reti), tecnico e giocatori sono chiamati a risalire la china per la sopravvivenza, non più per la storia. O meglio per quella che va salvata a tutti i costi dalla sparizione negli almanacchi.