Una situazione esplosiva che col passare dei giorni e delle oree non potrebbe fare altro che peggiorare con la squadra che non si ritrova
Spalletti via si o no. E’ il grande dibattito che sta alimentando le giornate calcistiche anche perché il popolo della Juventus non ce la fa più a vedere la squadra più titolata d’Italia in questa situazione. Ma non riguarda solo il tecnico ma tutta la società, lampi di un passato che potrebbe non tornare più.
Una Vecchia Signora ridotta in uno stato che non è il suo, ma non solo adesso, ma ormai da diversi anni con dirigenti che cambiano, allentori idem ma la squadra e la società non solo non decollano mai ma stentano a ritrovarsi in un presente in cui di Juventus vera e propria non c’è più nulla, solo sprazzi nel nome e qualche vittoria messa lì che poi alla fine conta poco, come quelle ottenute in Europa League.
La sconfitta della Juventus in campionato contro la Lazio in casa e l’allontanarsi la vetta della classifica fa tremare, anche perché un altro anno senza Champions vorrebbe dire regredire sempre di più e quasi sparire dal calcio che conta. E’ questo quello che fa più paura. Adesso il colpevole porta il nome di Luciano Spalletti ma prima di lui ce ne sono stati tanti e quello che emerge sempre di più è di una società che ha perso la sua storia, il suo stile e tutto quello che poteva significare Juventus.
Un 3-0 contro gli uomini di Gattuso che rischia di pesare sulla stagione e sulla storia dei bianconeri, quindi anche sul futuro, del club e in questo caso di Luciano Spalletti alla guida della Juventus. La vittoria in casa del Celta Vigo aveva fatto sperare in qualcosa di diverso, ma il tremendo ko con la formazione laziale è stato così pesante che potrebbe cambiare gli equilibri all’interno della squadra bianconera, con qualche giocatore che già mugugna.
E’ vero che ci sono stati tanti infrtuni, lo stop di Conceicao (infortunio alla spalla) è il 22/esimo stagioale, e sicuramente è una cosa che fa riflettere e che potrebbe dare delle attenuanti, ma la piazza è implacabile e chiede a gran voce l’esonero dell’ex CT della Nazionale italiana e il ritorno in panchina alla Juventus di Antonio Conte.
I tifosi vogliono Conte ma non solo da adesso, bensì da diverso tempo, ma è anche vero che l’ex allenatore di Napoli e Inter è disponibile perch* attualmente è libero ma allo stesso tempo il suo nome già circola da settimane al Manchester United e se Carrick dovesse perdere la prossima partita, potrebbero chiamare il tecnico leccese che a quel punto potrebbe anche dire sì per andare su una panchina prestigiosa.
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