Una polemica ha segnato la partita di Champions League femminile tra il Real Madrid e il Manchester City del 2 ottobre 2026. La decisione dell’arbitra italiana Silvia Gasperotti ha suscitato forti discussioni.
All’89° minuto, con il punteggio fermo sull’1-1, Silvia Cristobal, giocatrice del Real Madrid, ha realizzato un gol spettacolare. Tuttavia, l’azione è stata interrotta dal fischio dell’arbitra a causa di un contatto con Beth Mead. Gasperotti, cercando di non ostacolare il gioco, non si è accorta dell’arrivo della giocatrice sul pallone.
Il VAR non ha potuto intervenire, dato che l’azione era già stata fermata. Nonostante le vivaci proteste delle calciatrici e dello staff del Real Madrid, il gioco è ripreso con un rinvio a favore del Manchester City.
Alla fine della partita, l’allenatore del Real, Pau Quesada, ha messo in discussione la decisione dell’arbitra, chiedendosi perché avesse fermato il gioco così rapidamente e suggerendo che sarebbe stato più opportuno lasciare proseguire l’azione, per poi eventualmente ricorrere al VAR per una decisione finale.
Dal punto di vista regolamentare, la scelta di Gasperotti può essere considerata giustificata. La Regola 5 consente all’arbitro di fermare il gioco in caso di interferenze o situazioni ritenute irregolari, avvallando così la sua decisione.