Exor: calo del valore degli asset, Juventus in difficoltà

Exor, la holding della famiglia Elkann-Agnelli, ha evidenziato una riduzione del valore netto degli asset nel primo semestre del 2026. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta Calcio, il valore per azione è sceso del 3,9%, mentre l’indice globale MSCI World ha mostrato un incremento del 11,8%.

Nel portafoglio di Exor, la quota nella Juventus ha registrato un calo significativo, passando da 789 milioni di euro a 557 milioni di euro, con una perdita pari al 29%. In controtendenza, il valore della partecipazione in Ferrari è aumentato, passando da 12.037 milioni di euro a 12.250 milioni di euro, con un incremento del 3%.

È importante notare che Exor non contabilizza più nel proprio conto economico le perdite o gli utili delle società partecipate come Juventus e Ferrari. Le partecipazioni vengono ora valutate al fair value, il che significa che il loro valore attuale riflette il mercato piuttosto che i risultati economici delle aziende stesse.

In generale, il valore delle partecipazioni quotate di Exor è diminuito di 1,742 miliardi di euro nel semestre. Il CEO di Exor, John Elkann, ha espresso soddisfazione per le dismissioni effettuate e ha annunciato un programma di buyback fino a 500 milioni di euro per sostenere il valore delle azioni.

Questi risultati evidenziano una situazione difficile per Exor, in particolare per la Juventus, che continua a soffrire di una performance negativa sul mercato.

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