La società bianconera è alle prese con una nuova rivoluzione in società e a breve si conosceranno anche gli obiettivi e le strategie
La Juventus una ne fa e cento ne pensa. Era nell’aria la rivoluzione, l’ennesima e così è stato, e sarà. Deciso di proseguire con Spalletti, Elkann ha salutato Comolli come era nell’aria e si farà guidare da un dirigente italiano ed esperto come Carnevali.
Tutto quello che sta sucedendo alla Juventus non è certo da Vecchia Signora, anche perché quanto accaduto negli ultimi tre anni non è successo in almeno venti o trent’anni di bianconero. Ed è quello che sta sconcertando tanti tifosi che non riescono a capire quello che sta accadendo ormai da mesi e soprattutto nelle ultime settimane, con lo specchio fedele di quanto avvenuto sul campo e sulla mancata qualificazione alla Champions League.
Basta vedere quello che è successo con i portieri considerato che si è passati da un giocatore all’altro senza il minimo consulto o le riflessioni dovute o dettate dalle situazioni legate alle finanze. E così dal tanto sospirato e agognato da Spalletti, Alisson che era vicinissimo a maggio, per poi vederlo sfumare prima e dopo la mancata qualificazione in Champions. Il ridimensionamento è palese e solo per Comolli, che non conosce la storia della Juve, sembra tutto abbastanza normale.
Un atteggiamento che ha mandato su tutte le furie il tecnico di Certaldo che Alisson, ad esempio, si è esposto tanto. E così archiviato Alisson, la Juve ha dovuto reindirizzare gli obiettivi, calando di parecchio le pretese. Una situazione che non va tanto bene a Spalletti e chissà che non sia stato proprio questo a convincere Elkann a mandare via Comolli e a prendere un dirigente italiano come Carnevali che almeno si sa muovere e non lavora solo sugli algoritmi.
Qualche strategia di lavoro è stata portata avanti dai dirigenti juventini come Brahim Diaz ma anche calciatori come Lucumi che a Spalletti non dispiace per niente e nemmeno a Carnevali probabilmente. Bisogna solo capire le tempistiche e le modalità d’azione anche perché il centrale colombiano del Bologna ha una clausola di 28 milioni che scade il 15 luglio dopodiché potrebbe anche costare di più.
La Juventus ci proverà anche se prima dovrà mettere ordine al quadro dirigenziale e alle strategie che dovranno essere modificate da qui a breve visto che arriverà un altro dirigente che rivoluzionerà un po’ di cose.
In attesa di sistemare la questione allenatore, la società rossonera lavora sul mercato e dialoga…
Ha stravinto in campionato e in Italia con la coppa nazionale, adesso sta cercando di…
La società bianconera è ancora alla ricerca di un portiere affidabile ma fino adesso ancora…
Non c'è proprio un momento di pace per la società bianconera che sta ricevendo tanti…
La società nerazzurra è in piena evoluzione e in grande fermento sul mercato anche perché…
L'ex giocatore del Milan ora al Real Madrid viene cercato da diverse squadre in Europa…