Quando a protestare è il Real Madrid, la memoria torna a episodi controversi e notti europee discusse. Il confine tra errore e destino resta sottile.
Alla fine è successo anche questo. Vedere il Real Madrid che esce dalla Champions League per una decisione arbitrale controversa è uno di quegli eventi che lasciano sconvolti e ti fanno pensare che, dai, forse non c’è un complotto per favorire una squadra ma può capitare che gli arbitri sbaglino e che a volte quell’errore possa colpire anche chi meno te l’aspetti.

Insomma, anche i ricchi piangono. Magari piangono un po’ meno dei poveri (che poi, parlando del Bayern, proprio poveri…), ma a volte capita anche a loro. Capita perfino al Real Madrid. Che dopo la serata dell’Allianz contesta l’espulsione invero cervellotica comminata a Camavinga e non si capacita di un’uscita così inopinata dalla massima competizione continentale.
“Injusticia”, ha titolato Marca, e forse hanno pure ragione, anche se poi è tutto da dimostrare che la rimonta si sarebbe potuta completare ai supplementari. Ma giova ricordare che nella storia del calcio ci sono molti più episodi controversi a favore delle Merengues che contro. Questo – va da sé – non vuol dire proprio nulla, ma almeno dovrebbe dissipare qualche grido al complotto che mai come in questo caso appare decisamente fuori luogo.
Perché poi la memoria spesso è corta ma per fortuna in certi casi ci viene incontro raccogliere le idee e cercare qualche conferma online per ricordare a tutti che la fortuna è cieca e a volte lo sono anche gli arbitri, spesso e volentieri senza volerlo davvero. E di certo non contro il Real Madrid, che in passato tante si è avvalso delle sviste arbitrali per sfangarla in situazioni difficili.
Juve, Bayern e non solo: il Real Madrid è la squadra più favorita d’Europa
A suffragare la tesi secondo la quale spesso si decide a favore del Real ci vengono incontro due dati: il primo è quello che vede i madrileni leader nella classifica di rigori a favore ricevuti quest’anno: ben 20 in tutte le competizioni, alcuni dei quali sicuramente discutibili, come ad esempio quello contro il Marsiglia in Champions che Roberto De Zerbi definì “vergognoso”.

Ma non c’è solo questo: lo scorso anno una ricerca evidenziò circa una ventina di episodi in favore del Real, anche di piccolo conto, che avevano condizionato il percorso in Liga e in Europa. Del resto parliamo della squadra europea che conta più decisioni a favore sovvertite dal VAR dalla sua introduzione. Fatti. Ampiamente verificabili.
E il passato, se vogliamo, è pieno di episodi che hanno spostato l’asticella verso le Merengues. Quello più recente e fragoroso è il rigore trasformato da Ronaldo nel 2018 contro la Juve, per intenderci quello del “bidone dell’immondizia al posto del cuore” di Buffon. In quel caso – va detto – il fallo sembra netto e le polemiche non erano giustificate, ma ci sono episodi dove invece c’era parecchio di che protestare.
Proprio con la Juventus ce n’è uno ancora più clamoroso che non tutti ricordano. Il 20 maggio 1998 il Real Madrid torna a vincere la Coppa dopo ben 32 anni e lo fa proprio ai danni dei bianconeri grazie a un gol in netto fuorigioco convalidato dall’arbitro Krug a Mijatovic. Episodio bissato nel 2016, ancora in finale, stavolta contro l’Atlètico: gol di Sergio Ramos in fuorigioco e coppa ai Blancos.
A favore del Real c’è anche un’espulsione contestatissima: 2013, rosso discutibile a Nani per intervento su Arbeloa (proprio lui!)e Manchester United furibondo con Ferguson che diserta la conferenza stampa. E fra le vittime c’è anche lo stesso Bayern: 2017, Kassai espelle Vidal che prende palla piena. Il Bayern, che stava rimontando al Bernabeu, crolla anche perché l’arbitro convalida non uno ma ben due gol in fuorigioco a Cristiano Ronaldo. L’apoteosi dello scempio arbitrale.
Insomma, le proteste fanno parte del gioco, ma mai come in questo caso bisogna andarci piano. Gli arbitri sbagliano, e in Italia lo sappiamo molto bene. Ma forse episodi del genere possono aiutarci a ricordare che a volte colpiscono anche le big e che forse nessuno vuole favorire nessuno. Solo magari a volte contro una squadra blasonata si fa più fatica a fischiare, e il caos che sta nascendo dopo l’eliminazione del Real sta qui a dimostrarci esattamente il perché.