Se l’attuale tecnico del Napoli dovesse diventare commissario tecnico dell’Italia, si potrebbe aprire un vero e proprio valzer delle panchine: che coinvolgerebbe almeno 4 top club
“Se fossi il presidente della Federazione, prenderei in considerazione il nome di Antonio Conte”. Con queste parole il tecnico del Napoli ha lanciato una sorta di autocandidatura per la prossima panchina della Nazionale. L’allenatore campione d’Italia, che ha appena agguantato il secondo posto in classifica dopo il successo casalingo con il Milan, ha lasciato aperta la possibilità di un ritorno a Coverciano. Dopo aver lasciato la panchina azzurra nel 2016, Conte potrebbe tornare a guidare la Nazionale a distanza di dieci anni.
Un’ipotesi che potrebbe stravolgere l’attuale composizione delle panchine e dare il via ad un vero e proprio domino in Serie A. Tanti infatti i tecnici che potrebbero essere coinvolti, in una vera e propria rivoluzione. Conte ct azzurro resta un’ipotesi percorribile: soprattutto se alla guida della Figc dovesse insidiarsi Giovanni Malagò: l’ex presidente del Coni è stato sponsorizzato proprio dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis: “In due anni riporterebbe in alto il calcio italiano”, ha detto il patron azzurro. Nel caso in cui l’ex numero uno dello sport italiano dovesse insidiarsi a Via Allegri, De Laurentiis non metterebbe nessun veto al passaggio di Conte in azzurro.
A quel punto sarebbe necessario trovare un tecnico in grado di sostituirlo sulla panchina del Napoli: due i principali candidati. Nomi che De Laurentiis tiene in caldo e che ha sempre apprezzato. Ma che attualmente si trovano alla guida di due club: Vincenzo Italiano e Gian Piero Gasperini. Il primo è orientato a chiudere, dopo due anni, la sua esperienza al Bologna; il secondo vive una situazione complicata alla Roma. Italiano lascerà i rossoblù: sogna di chiudere la sua esperienza con due successi. Dopo aver portato a Bologna la Coppa Italia nella scorsa stagione, spera di fare il bis con l’Europa League. Ma a prescindere dai risultati, saluterà il club romagnolo. De Laurentiis aveva pensato a lui prima di virare su Rudi Garcia l’anno post Spalletti e il suo nome era tornato di moda anche due estati fa, prima di scegliere Conte.
In quelle settimane il patron De Laurentiis aveva provato a convincere anche Gian Piero Gasperini, prima che il tecnico scelse di restare (per l’ultimo anno) a Bergamo. L’attuale allenatore giallorosso vive una situazione complicata a Roma. Era stato scelto per lanciare l’assalto alla Champions League, dopo che Ranieri chiuse la scorsa stagione al quinto posto. Era stato proprio l’ex tecnico e attuale manager, a convincere i Friedkin a puntare su di lui. Ma dopo oltre cento milioni spesi sul mercato e l’acquisto a gennaio di Malen, i giallorossi sono scesi in classifica; attualmente sono sesti, con una sola lunghezza di vantaggio sull’Atalanta.
Il club valuta la sua posizione, insieme a quella dei calciatori che compongono il gruppo storico del club. I Friedkin non sono soddisfatti dei recenti risultati e delle continue critiche rivolte dal tecnico ai dirigenti che si occupano del mercato. Anche Ranieri (suo primo sponsor) è rimasto molto deluso. A fine stagione certe situazioni vedranno valutate. Ma ad oggi la sua permanenza a Roma non è certa al cento per cento. Gasperini potrebbe entrare in corsa per la panchina degli azzurri, in una sorta di corsa a due con Italiano. Qualora la scelta di De Laurentiis cadesse sull’attuale tecnico della Roma, i Friedkin dovranno trovare un sostituto.
Situazione che i dirigenti del Bologna saranno chiamati ad affrontare a prescindere dalla scelta del patron del Napoli. Italiano ha infatti già deciso di lasciare l’Emilia Romagna dopo due stagioni. I dirigenti rossoblù stanno già sondando il terreno per il suo sostituto: ed hanno individuato in Maurizio Sarri un possibile candidato. Il tecnico toscano è legato alla Lazio con un contratto fino al 2028, ma la sua posizione è tutt’altro che solida. E’ reduce da un anno complicato. “Una stagione formativa: se l’avessi fatta quindici anni fa sarebbe andata bene. Oggi meno”, ha detto. Prima il blocco del mercato, poi le cessioni a gennaio. Durante l’intera stagione Sarri è stato protagonista di un continuo botta e risposta a distanza con Lotito e Fabiani.
A marzo del 2024 si dimise, lasciando Formello: una situazione attualmente irripetibile. Ben diverso sarebbe lo scenario che si aprirebbe in caso di offerta di un altro club. Se il Bologna lo chiamasse, potrebbe prendere in considerazione questa possibilità, lasciando a quel punto vacante la panchina della Lazio. Lotito e Fabiani sarebbero chiamati a scegliere un sostituto: al diesse biancoceleste non dispiace Grosso, protagonista di un ottimo campionato alla guida del Sassuolo. Senza escludere Thiago Motta, che dopo un anno di stop forzato è pronto a tornare in panchina. Lazio e Roma potrebbero essere piazze gradite.
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