Ecco come la Nazionale di Gattuso sarà chiamata a giocare la sfida decisiva per il Mondiale: l’arbitro Turpin sarà chiamato a fare delle scelte in condizioni assurde
Incredibile, ma vero: la gara più importante della recente storia della Nazionale, si disputerà in un ambiente particolare: in uno stadio decisamente poco moderno, tra difficoltà logistiche inaspettate e senza un fondamentale aiuto al direttore di gara. Il povero arbitro Turpin (lo stesso che ha diretto quattro anni fa lo spareggio tra Italia e Macedonia del Nord), si troverà costretto a dirigere la sfida tra mille difficoltà.
Lo stadio Bilino Polje di Zenica è l’impianto scelto dalla federazione bosniaca per la sfida di stasera con l’Italia. Uno stadio poco curato, che sorge in una vera e propria buca, scavata tra palazzi che ricordano l’edilizia sovietica, Un impianto che sembra cadere a pezzi; non ci sono tornelli, non esistono prefiltraggi, posti senza seggiolini e con panche vecchio stile. Erba alta e tecnologia pari a zero. Sugli spalti ci saranno poco meno di novemila spettatori: più tutti quelli che assisteranno alla sfida dai palazzi limitrofi, che hanno balconi e terrazze che si affacciano direttamente sul terreno di gioco. Alcuni condomini hanno messo a disposizione le loro abitazioni per i tifosi: altri hanno addirittura venduto dei biglietti per l’ingresso (con tanto di cena organizzata).
Ma l’aspetto più delicato, oltre a quello logistico, riporta all’arbitro Turpin: e alle difficoltà con le quali sarà chiamato a lavorare. I direttori di gara chiamati a dirigere le sfide internazionali più delicate, si sono affidati spesso alla Gol Line Technology e al Var, per dirimere le decisioni più complicate e prendere le decisioni giuste nei momenti più delicati delle sfide. Aiuti sui quali il direttore di gara francese chiamato a dirigere Bosnia-Italia, non potrà contare.
La gol line Technology non sarà infatti presente: lo stadio Bilino Polje di Zenica non ne ha la disponibilità: se Turpin avrà dubbi su un pallone che viaggia a pochi millimetri dalla fatidica linea di porta, dovrà affidarsi ai suoi assistenti e al suo intuito: come accadeva qualche anno fa. Una situazione assurda per una gara così importante, che vale una qualificazione ai Mondiali e diversi milioni di euro. Tutto, tra l’altro, avverrà sotto gli occhi di Ceferin: il presidente della Uefa ha infatti annunciato la a presenza in tribuna, al fianco di Gravina (suo collaboratore).
Ogni Federazione può decidere autonomamente se e come stabilire l’utilizzo della gol Line Technology e quella bosniaca ha optato per il no: l’Italia, a Bergamo l’aveva adottata. Insieme al Var full optional, con tutte le nuove funzioni: tra le quali il SAOT, utilissimo per verificare il fuorigioco attraverso gli ultimi modelli grafici. In Bosnia il Var ci sarà, ma verrà utilizzato nella forma Old Style: senza SAOT ma con il Cross Air 3D: il vecchio programma che era stato adottato da diverse federazioni nel 2018, all’inizio dell’avventura Var: un modello valido, ma decisamente superato. Ecco come la Nazionale di Gattuso sarà chiamata a giocare stasera una gara fondamentale per la sua storia.
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