Dalle critiche eccessive ed esasperate a celebrazioni in tutta Europa per uno degli allenatori più bravi e preparati del calcio moderno
Dalle stalle alle stelle, e nel giro di pochissimo tempo. Dai tanti detrattori a poco meno di niente, se non nulla. Lo zero assoluto. Adesso tanti, se non proprio tutti esaltano Massimiliano Allegri, e non poteva essere altrimenti.

Dai tanti ai pochi se non nessuno, adesso. Ed è abbastanza normale nel mondo del calcio che adesso si celebra l’ex tecnico della Juve che da quando è arrivato al Milan non ha fatto altro che vincere e far salire in classifica la squadra rossonera. E’ vero, il gioco magari non è brillante ma è risolutivo, cinico e porta risultati che a Milanello non si vedevano da qualche anno, a maggior ragione dal disastro tecnico dell’anno passato con due allenatori che si sono avvincendati sulla panchina del Milan senza ottenere grandi risultati.
Anzi, per la verità, al di là della Supercoppa vinta, sono stati pessimi, visto il ritardo in classifica e per la prima vlolta da anni senza poter disputare una coppa europea, nemmeno la tanto bistrattata Conference League. Nemmeno per questa manifestazione la stagione passata il Milan ha ottenuto il pass, segno che è stata un’annata disastrosa e da dimenticare. Ma Allegri ci ha messo poco per mettere tutto a posto e soprattutto a mettere le cose in ordine, e senza fare rivoluzioni di rosa. Anzi per larga parte è bene o male la stessa dell’anno passato, almeno nei suoi giocatori più forti, senza avere un top come Reijnders.
“Allegri è il migliore allenatore del mondo”
Paulo Fonseca e Sergio Conceicao, che sono e restano due tecnici di tutto rispetto, non ci hanno capito granché al Milan, tanto che sono stati allontanati e ricordati in maniera non proprio lusinghiera. Per Allegri ci è voluto poco anche perché il tecnico non è che si sia inventato niente di particolare, ha solo cercato di fare le cose semplici e chiare, senza inventarsi nulla. Ha dato priorità ai giocatori, cercando di metterli a loro agio, mettendoli in campo e dicendo loro di giocare a pallone. Può sembfrare una banalità, ma è così che stanno le cose.
Ora per tanti Allegri è il massimo, ma fino a qualche mese fa, se non settimane fa era da cacciare o quasi, anche per questo Damiano Er Faina, durante Controcalcio, ha ribadito e puntualizzato determinate cose: “Allegri è il migliore allenatore del mondo, uno dei migliorio se non il migliore di sempre, ha preso una squadra morta, che era arrivata ottava e adesso l’ha portata ai veritci e ha battuto per ben due volte la squadra più forte del campionato“.
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Allegri da criticato, anche da ex milaniisti di livello, adesso viene celebrato come uno dei più bravi e preparati che ci siano. Il calcio è anche questo, ovvero cambiare opinione e pensiero dal giorno alla notte copme se niente fosse e con la faccia di chi non abbia detto o fatto nulla che facesse pensare il contrario….