E’ la partita più attesa del momento e le scelte che devono essere fatte non sono facili per equilibrio, ma anche per condizione
Scelte non facili da fare per Chivu e Spalletti. Inter e Juventus è la partita più sentita da sempre, ma in questo momento può decidere le sorti di una stagione. Ed è un periodo delicato, soprattutto in casa bianconera.

Per Spalletti fermarsi ancora potrebbe essere deleterio anche per una questione di decisioni future. La Juve senza la Champions rischia seriamente di sprofondare ed è per questo che il tecnico di Certaldo è molto concentrato e non vuole distrazioni anche da parte sua, pure per questo, pare, non abbia voluto presentarsi in conferenza stampa anche per non avere situazioni che non riesce a controllare.
Ma anche per Chivu non è che siano tutte rose e fiori. L’Inter vince da cinque partite, ma è anche vero che la condizione di alcuni giocatori non è proprio quella ideale. A poche pore dalla gara, sembra che Barella sia più sì, che no ma non è che stia benissimo. Mentre Calhanoglu è più no, che sì. Chivu avrà a disposizione tutti i calciatori della rosa contro i bianconeri, meno che Dumfries.
Chivu medita scelte drastiche: Calha è no
Nonostante Calhanoglu e Barella siano giocatori importanti per lo scacchiere nerazzurro, considerati i tanti impegni ravvicinati, le riflessioni sono d’obbligo visto il fitto calendario da affrontare tra Champions, coppa Italia e campionato. C’è da dire che il tecnico dell’Inter è anche in difficoltà perché in loro assenza, la squadra ha risposto molto bene.
Barella, che si era infortunato a poche ore dalla trasferta di Dortmund subendo un lieve risentimento al polpaccio della coscia destra, ora è pronto, anche se non è al meglio. Per quel che riguarda il giocatore turco, le attenzioni sono completamente diverse anche perché ha avuto più noie muscolari e per lui c’è un attenzione diversa, ed è anche normale che sia così. Potrebbe perfino esserci una staffetta proprio tra Calhanoglu e Barella.

L’intenzione di Chivu è quella di puntare su Zielinski come regista, col polacco che nella ripresa potrebbe poi cambiare ruolo e cominciare con Mkhitaryan o Sucic al posto di Calhanoglu che a questo punto dovrebbe partire dalla panchina. Di sicuro è tutto propedeutico per la gara di Champions proprio per non far infortunare il turco ancora una volta.