Il club nerazzurro non smette di vincere e fa i conti per il futuro considerato che ci sarà bisogno di fare un cambio generazionale di campioni
Vincere e convincere. E in maniera incredibile. L’Inter sta diventando una macchina schiacciasassi, ogni ostacolo che ha davanti viene surclassato e demolito, ma è anche il momento di pensare al presente e allo stesso tempo dare uno sguardo più in là per mantenere e comunque costruire. E’ quello che vuole fare la società.
Quello che sta facendo l’Inter con Chivu è importante e il tecnico è il punto di riferimento importante del progetto tecnico e del futuro, tanto che insieme alla società si sta pensando anche a quello che verrà e a come mantenere una certa solidità non solo economico finanziario ma soprattutto tecnico.
Ma per fare questo sarà necessario attuare una piccola rivoluzione e bisogna stare attenti perché è facile sbagliarsi e non mantenere lo stesso livello, bastano due nuovi acquisti che non vanno bene, e per svariati motivi. Ed è per questo che si sta facendo una riflessione su alcuni giocatori che possono restare, che possono essere ceduti e che verranno accompagnati alla porta. E non sono pochi anche perché oltre a costruire sarà necessario valutare per bene, caso per caso. C’è Dumfries, ad esempio, che è infortunato e che allo stesso tempo ha molte richieste.
Il Liverpool si è affacciato negli ultimi giorni di mercato ma non se ne è fatto nulla, in estate ci sarà la possibilità di parlarne anche perché sarebbe desiderio dello stesso olandese andare a fare altre esperienze e da parte dell’Inter c’è la volontà ad ascoltare le proposte, fermo restando che si parte probabilmente da una richiesta di 40 milioni di euro. Poi c’è la situazione relativa ai senatori, soprattutto su Acerbi e De Vrij che sono destinati verso l’Arabia, uno dei due, se non tutti e due dallo stesso Inzaghi.
E se vanno via figure del genere, l’Inter ha la necessità di reperire nuovi difensori. La società sta pensando a calciatori come Scalvini, Muharemovic e anche lo stesso Solet dell’Udinese, finito nel mirino già a gennaio. Il primo punto fermo Akanji, che ben si sta comportando e che verrà riscattato giugno dal Manchester City per 15 milioni di euro.
Ma non c’è solo la difesa, pure il centrocampo e parte dell’attacco. E in mezzo al campo l’obiettivo è assai romantico ed è quello di portare a casa Aleksandar Stankovic che sta facendo una grande stagione con la maglia del Brugge.
L’Inter può esercitare il diritto di recompra, versando 23 milioni nelle casse del club belga. Poi ci sono da valutare i casi Calhanoglu e Frattesi e il sogno (per ora impossibile) di arrivare a Palestra. Per lui l’Atalanta non ha una somma di riferimento e questo potrebbe anche spaventare, considerando che in Premier, gira voce che ci sia il Chelsea e l’Arsenal che avrebbero intenzione di mettere sul piatto tra i 40-50 milioni di euro. Una chimera per l’Inter, se le cose stanno così…
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