Si deve guardare dentro e sperare di non perdere i suoi campioni, ma il rischio è molto forte nonostante ci sia un legame
Non sono bellissimi tempi per la Juventus. Da una parte ci sono i risultati troppo altalenanti, con Spalletti sempre più al centro delle polemiche, dall’altra c’è un mercato di riparazione che non decolla anzi barcolla, visto che la società bianconera punta i giocatori ma poi non riesce a prenderli.

Anzi, da un certo punto di vista, il mercato fa acqua da tutte le parti e fa anche arrabbiare i tifosi visto che uno degli obiettivi importanti per l’attacco come Mateta ha respinto le proposte bianconere e sta invece abbracciando quelle del Milan. Uno smacco che in casa Juventus non è stato affatto gradito e qui la responsabilità è da parte dei dirigenti che non riescono a chiudere un’operazione che è andata avanti e in modo avanzato per settimane.
Un problema, questo, a cui per il momento non si può porre rimedio anche perché Exor, la principale se non l’unica fonte di finanziamento della Juventus per determinati livelli ha chiusi i rubinetti per investimenti grossi, almeno momentaneamente. E più di un certo livello non si può andare, basti pensare l’operazione legata a Openda e ai soldi che sono stati spesi e che presto si spenderanno, circa 45 milioni per il riscatto, sono una sciagura per quello che è stato il suo rendimento in campo.
Vlahovic iniziano le chiamate: c’è l’Atletico Madrid
Ma la beffa più grande, era dietro l’angolo e per di più anche prevista, vista la situazione, riguarda Dusan Vlahovic. Un patrimonio per la Juventus, uno di quei giocatori che è stato pagato 70 milioni di euro e sta andando via a zero. Con i procuratori c’è stato più di un incontro, con qualche speranza di apertura, ma è sull’offerta che è necessario lavorare. Si parte da una base impossibile di 12 milioni l’anno, con la Juve che è arrivata a poco meno della metà.
In un certo senso è come se la Juve dovesse ricomprarlo e questo significa dare tanti soldi al giocatore ma anche ai procuratori. E qui comincia il grande balletto delle squadre che si offrono e che chiamano. E la lista è lunga anche perché prendere uno come Vlahovic a zero non è una cosa da poco. Tutt’altro.

Le squadre non mancano, tanto che aveva cominciato il Chelsea, che c’è ancora, ma anche altre come il Liverpool stesso, il Newcastle e anche il Bayern Monaco. Ora si è aggiunta l’Atletico Madrid di Simeone che ama giocatori e soprattutto centravanti di questo livello. E la proposta sarebbe importante, circa 8 milioni di euro a stagione più bonus che arriverebbero a circa 10. E qui la Juve proprio non ci può arrivare. Ma è solo l’inizio…