La Juventus va avanti in Champions e cerca di trovare la propria consona collocazione in campionato ma l’aria che si respira non è buona
Siamo alle solite. Da una bella prestazione a un’altra meno convincente e soprattutto rassicurante. E’ la Juventus di Luciano Spalletti, ma ancora prima era quella di Thiago Motta o di Tudor ma anche quella di Max Allegri, almeno quella dell’ultima parte, anche se meglio rispetto a quelle che ci sono adesso. E la gente non ne può più.
Il pareggio di Monaco, ma ancora prima le vittorie precedenti e anche i continui salti nel vuoto. Si era arrivati alla conclusione di poter tracciare una linea e provare a risollevarsi dopo le esperienza con Thiago Motta e Tudor, ma alla fine, anche se ci sono state delle situazioni per cui si poteva pensare che la Juventus potesse imboccare una strada diversa, la condizione e la situazione è sempre la stessa: si sale e si scende.
Un cammino che non ha una linea guida. Un andamento che non ha continuità e che adesso serve come il pane, soprattutto per un gruppo che deve poter investire e avere le idee chiare in riferimento alla storia che ha la Juventus. E, forse, chi adesso guida la società bianconera non ha un quadro d’insieme chiaro e deciso per arrivare a dama e poter ritrovare la vera Juventus.
La verità è che la gente che tifa il bianconero di Torino non ne può più e cerca di capire se ci sia una possibilità vera e reale che possa cambiare qualcosa con l’innesto di giocatori importanti, cosa che in questo momento appare più una chimera che altro. Ed è per questo che tanti avevano visto questo arrivo di Spalletti come un qualcosa che potesse dare speranza, ma ogni volta che si vince anche per due gare consecutive, poi c’è sempre e sistematicamente una delusione.
“Con Spalletti ci divertiremo a veder vincere gli altri, c’è il gioco, la speranza ma dura poco perché qui non c’è la chiarezza su nulla e su quello che deve e può accadere. Il tecnico è un illusionista, ovvero uno che illude col gioco e con altre cose ma vedrete che non andremo da nessuna parte“, le parole decise di Sergio Vessicchio a Controcalcio, uno che di cose juventine ne sa parecchio.
Non ci sono altre parole anzi qualcosa ancora di più secondo Vessicchio: “La Juventus farebbe bene e anche in fretta a prendere un dirigente serio che dia un mano e che prenda tutto nella gestione, altrimenti saranno guai per la Vecchia Signora, senza dimenticare la figuraccia fatta a Monaco“.
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