La squadra bianconera è stata una delle poche a salvarsi nel turno dell’Europa che conta, ma su Spalletti c’è ancora diffidenza
C’è chi crede alla Juventus di Luciano Spalletti e chi ancora no, ma c’è anche chi è pronto a scommettere che non andrà da nessuna parte, nonostante gli sforzi che si stanno facendo per farla ingranare.

Non sono pochi quelli che hanno una certa diffidenza per la squadra bianconera, soprattutto tra i tantissimi tifosi che seguono la Juventus. La gioia per la vittoria in Champions è tanta, ma ancora non soddisfa la fame di vittorie che hanno tanti tifosi bianconeri anche perché erano abituati a ben altro. Lui, il tecnico, ci sta provando in tutti i modi a entrare nei cuori della gente ma la strada da fare è ancora tanta. Parecchia.
I continui sali e scendi di questa stagione non hanno fatto altro che confermare il trend degli ultimi anni. Sei anni sono passati dall’ultimo scudetto, quello vinto da Maurizio Sarri che non è mai entrato nei cuori delle persone che tifano Juventus, figuriamoci Spalletti che non ha ancora vinto nulla anzi che arriva da una storia di fallimenti come la nazionale. E qui i dubbi non fanno che aumentare a dismisura.
“Tutto bello ma la Juve non va in Champions…”
E’ vero che quella squadra di Sarri non entusiasmava ma è altrettanto vero che rappresenta l’ultima Juventus vincente della nuova era e, volente o nolente, porta il nome e l’emblema di un tecnico che non è rimasto nella testa e nel cuore delle persone. Poi dopo sono arrivati alcuni tecnici come Pirlo e Allegri che hanno vinto titoli ma per la storia della Juve contano fino a un certo punto. E poi la nuova rivoluzione con Thiago Motta che è stato un fiasco totale per non parlare di Tudor che ancora non si capisce cosa abbi rappresentato.
E in mezzo a tutto questo piomba Spalletti che pur di tornare allena una squadra che non ha scelto lui, ma è comunque sicuro di portarla in Champions per la stagione successiva. E qui entra in scena uno dei diffidenti per antonomasia come Damiano Er Faina che si sbilancia, e lo fa dopo una vittoria in Champions, quindi con tanta voglia di metterci la faccia e non pensarci più di tanto: “Ve lo dico qui, la Juve non arriverà tra le prime quattro per la qualificazione in Champions League”.
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Per tutto quello che è successo e sta succedendo alla Juventus in questi ultimi anni, è normale che non ci si esalti più di tanto per una vittoria anche e a maggior ragione arrivata dopo una sconfitta che nessuno poteva immaginare, come quella di Cagliari, sfortuna o meno che ci sia stata.