Il pareggio col Genoa a San Siro fa esplodere un caso legato all’allenatore già al centro delle critiche per il gioco non entusiasmante
Occasioni che vengono divorate, risultati che si alternano un po’ troppo spesso e soprattutto un gioco che tarda ad arrivare e soprattutto ad entusiasmare. Il Milan che spreca l’ennesima chance di mettersi in evidenza e scalare posizioni in classifica e un uomo come Allegri che è al centro della polemica. E in modo continuativo.
Da qualche tempo a questa parte, poco importa che il Milan abbia diversi punti in più rispetto alla passata stagione e che sia soprattutto ai vertici della classifica, quello che sembra essere saturo nell’ambiente milanista è il poco divertimento che ci sarebbe nel vedere la squadra mentre si esprime sul campo e la mancanza di continuità nei risultati.
Il risultato di parità col Genoa in casa, con il rischio di doverla perdere all’ultimo minuto ha innescato una serie di situazioni che potrebbero anche fa precipitare la situazione se le cose non dovessero cambiare, ma è un paradosso anche perché l’atmosfera che si respira a Milanello è decisamente diversa rispetto a quella che c’era l’anno scorso di questi tempi, ovvero cupa e senza alcuna prospettiva. Ora al di là dell’eliminazione dalla coppa Italia, che non doveva accadere, il Milan ha situazioni completamente opposte.
Il dibattito è acceso anzi, infuocato attorno ad Allegri che, da alcuni nell’ambiente rossonero, non è stato mai accettato, ma non per questioni di simpatia o meno, solo perché è già stato al Milan e non convinceva prima e non lo fa adesso. Viene sopportato in qualche modo, solo se porta i risultati e fino adesso, vedendo la classifica della squadra, non si può dire nulla, almeno rispetto all’anno scorso e al gruppo di giocatori che c’è.
E l’attacco di Manfredi nel dopo partita a Controcalcio è eloquente: “Se non arriva tra le prime quattro deve andare via e mi riferisco a quelli che lo difendono, voi se non arriva in Champions dovreste chiedere scusa e venire qui chiedendo che venga esonerato“. La replica è piuttosto chiara e anche con qualche certezza: “Se non dovesse arrivare tra le prime quattro è giusto che debba essere esonerato, ma tanto questa cosa qui non succederà mai perché il Milan arriverà tra le prime quattro…“.
La posizione di Max Allegri è chiara e difficilmente cambierà il suo modo di gestire la rosa e la squadra da mandare in campo e come si esprime. Poi si vedrà come andrà.
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