La società nerazzurra sembrerebbe intenzionata a voltare pagina per quel che riguarda la porta e avendo un obiettivo bene in mente
Cambio di scena, di giocatore e di prospettiva. E’ ed è stata in questi ultimi anni una garanzia assoluta anche perché grazie alle sue prodezze i tifosi dell’Inter hanno gioito non poche volte, soprattutto nella cavalcata Champions dell’anno scorso o anche in campionato, ma per Yann Sommer e l’Inter è arrivato il momento di girare pagina.
Arrivato nel 2023 con tanti dubbi, Sommer sul campo ha ripagato la fiducia della società nerazzurra con giocate, parate e prestazioni di altissimo livello, ma i suoi 37 anni cominciano in qualche modo a farsi sentire, non tanto sul campo quanto sul contratto e sulla possibilità di poterne avere un altro, magari un biennale. A Chivu non dispiace il portiere, nemmeno alla società, ma è anche vero che è necessario voltare pagina e guardare al futuro.
Il secondo Martinez, sembra non riscuotere le determinate certezze e la società, più lo staff tecnico vorrebbero avere qualche altra situazione se Sommer dovesse lasciare come si pensa e si vuole. E il club sta già da tempo monitorando la situazione. I profili di Caprile del Cagliari e di Suzuki del Parma, anche se adesso è infortunato, sono da tempo sui taccuini della società nerazzurra, ma trattandosi di un top-club, forse puntare su un giovane potrebbe essere rischioso. Ed è per questo che si sta pensando ad un calciatore più esperto.
Di portieri bravi in giro ce ne sono diversi, ma l’Inter vorrebbe puntare su qualche profilo deciso e di sicura garanzia, non tanto giovane, ma neanche tanto più in là con l’età, un giocatore che abbia tra i 28-30 anni e che sia pronto per un palcoscenico importante come l’Inter. Il nome in cima ai desideri, almeno per Marotta e Ausilio, porta a Londra e si tratta di Guglielmo Vicario. Un portiere che è nel giro della nazionale italiana, esperto che conosce bene il campionato di serie A.
Il portiere esploso nell’Empoli avrebbe il desiderio di lasciare il Tottenham per rientrare in Italia, l’unica cosa che frena un po’ le alte sfere del fondo Oaktree sono l’età e la possibilità che non possa essere rivenduto e che considerando questi due fattori, costa sui 30 milioni di euro e questo porta parecchie riflessioni.
Il fondo vorrebbe provare a fare un investimento più prolifico e più giovane in modo tale che non incida sul bilancio per costo del cartellino e ingaggio. Ed è per questo che le candidature di Caprile, Atubolu e Suzuki e soprattutto Bento Matheus Krepski sono da considerare importanti, ma Marotta e Ausilio spingono per Vicario e anche alla possibilità che si possa prendere a meno di 25 milioni di euro.
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