La Juve deve subito reagire dopo le ultime prestazioni poco esaltanti: il prossimo mese sarà già decisivo per il futuro di Tudor in panchina
L’inizio della Vecchia Signora e un calciomercato roboante – soprattutto in attacco – sembravano aver dato un nuovo volto alla Juve. I punti sono arrivati, la difesa sembrava più solida e il punto più alto sembrava la vittoria allo Stadium contro l’Inter, la rivale di sempre e anche in ottica scudetto.
In pochi giorni, però, le cose sono cambiate. La stanchezza ha iniziato a farsi sentire e ha inciso sui punti portati a casa. La squadra ha iniziato a subire troppi gol per chi ambisce ai massimi obiettivi e la quadra si è persa sia in fase offensiva sia sotto il profilo difensivo. In molti stanno mettendo sotto accusa le idee di gioco di Tudor, accusato anche di poca chiarezza nelle gerarchie offensive.
Insomma, la sensazione è che ci sia un po’ troppa confusione e che ovviamente incida anche sull’esito finale sul campo. In realtà, la classifica non piange, visto che la vetta è vicina e la squadra – anche con un po’ di fortuna – è riuscita a contenere i danni contro il Milan. Però, ora si deve reagire per non perdere terreno sulla concorrenza.
Marco Giordano, giornalista che di solito si occupa di questioni di casa Napoli, ha preso la parola sull’operato di Tudor, mettendo in evidenza uno scenario allarmante per il croato. Ha detto senza mezzi termini che “ha un piede dentro e uno fuori” la Juve e soprattutto che “ha un mese di tempo” per salvare la panchina.
Insomma, se dopo la sosta non arriveranno i risultati sperati e previsti, la società potrebbe davvero decidere di cambiare guida tecnica e ripartire da un altro profilo.
Ognissanti non è rimasto a guardare, ma ha sottolineato che in termini di punti, Tudor non ha fatto tanto peggio rispetto a Inter e Milan, anzi è lì a giocarsela con la diretta concorrenza. Sotto il profilo del gioco e dell’identità della squadra, però, qualcosa continua a non convincere e le critiche sono in aumento. Il calendario potrebbe aiutare la Juve, ma le prossime giornate potrebbero davvero essere decisive.
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