In vista di Milan-Napoli a San Siro, l’opinionista di Controcalcio dice la sua sui due allenatori: parere controcorrente
Weekend di campionato all’insegna dei grandi appuntamenti, attenzione puntata su quanto accadrà domani sera a San Siro. Di fronte Milan e Napoli, per una sfida che potrà dire già molto su quello che potrebbe essere l’andamento del campionato. I rossoneri lanciano la sfida ai campioni d’Italia, il pronostico è quanto mai incerto.
Da una parte, il Diavolo di Allegri, che dopo la sconfitta all’esordio con la Cremonese si è rialzato con tre vittorie di fila. Dall’altra, gli azzurri di Conte che sono primi e ancora a punteggio pieno. Per entrambe le squadre, ci sono ambizioni di altissimo profilo. Il Milan vuole scoprire se può lottare per il titolo, tra questo match e quello successivo con la Juventus. I partenopei, d’altro canto, sognano una storica doppietta, mai riuscita prima nella loro storia.
Sarà il confronto tra due allenatori dal palmares importante. Curiosamente, un confronto diretto tra i due manca dall’ottobre del 2013. Era un Juventus-Milan che si concluse 3-2 per i bianconeri allenati dall’attuale tecnico del Napoli, da allora Allegri e Conte non si sono più affrontati. Anche se sono stati quasi sempre loro, negli ultimi anni, a trionfare in Italia. Il tema di discussione scatena l’argomentazione polemica di Domenico Manfredi su Controcalcio.
Manfredi guarda indietro e torna con la mente a quando, nel 2011/2012, il duello scudetto era tra la Juve di Conte e il Milan di Allegri. Per certi versi, è come se il tempo non fosse passato.
Proprio per questo, Manfredi attacca: “Sono passati quindici anni e si trovano di fronte ancora loro due. In tutto questo periodo, hanno vinto ben undici scudetti, forse quest’anno ci sarà il dodicesimo titolo in quindici campionati da parte di uno dei due. Nel frattempo, il calcio italiano non si è evoluto, ma è rimasto fermo. Sono due allenatori che praticano l’anticalcio, non c’è spazio per altri come Gasperini, Italiano, Pioli, solo loro due”.
Parole forti da parte di Manfredi, l’attesa per il loro confronto in campo comunque cresce, per capire che tipo di partita e di spettacolo ci offriranno. I presupposti per una partita vibrante, comunque, ci sono tutti.
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