L’Inter è uscita dalla Coppa Italia e ha detto addio a un nuovo Triplete: caos dopo la dura sconfitta contro il Milan di ieri sera
Crescono nervosismo e delusione in casa Inter. Il calendario costringe Simone Inzaghi a un numero di impegni spaventoso da gestire e rotazioni continue per tenere alta la forma fisica del gruppo. La fatica, però, ora è davvero tanta sotto il profilo fisico e mentale: si iniziano a sentire le tante partite giocate, il doppio impegno contro il Bayern e le cavalcate in Serie A e in Champions League.
La pressione ieri era ai massimi livelli dopo la sconfitta in campionato contro il Bologna che è costata la testa della classifica, ora a pari punti con il Napoli – e quest’anno c’è lo spareggio in caso di arrivo a braccetto -. In tanti si aspettavano una reazione, che è anche arrivata nei primi trenta minuti di gioco, ma poi il gol estemporaneo del Milan ha fatto crollare anche emotivamente i ragazzi di Inzaghi, che non sono riusciti a reagire.
Il dito non è puntato tanto sul tecnico di Piacenza, che deve per forza di cosa operare delle rotazioni per non incorrere in nuovi infortuni, ma sulla profondità della rosa. Chi è stato chiamato in causa contro il Milan ha sbagliato ancora una volta.
Le critiche sono arrivate copiose soprattutto per un calciatore dell’Inter: Mehdi Taremi. L’iraniano doveva imporsi come prima alternativa di lusso a Marcus Thuram e Lautaro Martinez, ma il suo ambientamento a Milano non si è mai davvero concretizzato e mancano i gol, oltre alle prestazioni, anche per una serie di infortuni.
L’ex Porto ha scatenato l’ira di molti anche contro il Milan, non tirando praticamente mai in porta e mettendosi in evidenza solo per una sponda nel primo tempo, poi sprecata da Lautaro Martinez. Ma non è il solo a essere finito sul banco degli imputati.
Anche Kristjan Asllani ha steccato ancora una volta e ha sbagliato parecchio anche Matteo Darmian, fedelissimo di Inzaghi, ma stanco per via dei tanti impegni. Damiano Er Faina è entrato a gamba tesa sottolineando che nessuno di loro tre giocherebbe titolare tra le prime 10 di Serie A. E voi siete d’accordo?
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