Il tecnico nerazzurro pensa alla stagione e a come concluderla alla grande, ma come è il suo solito lavora sul mercato
Se i tifosi dell’Inter lo hanno chiamato e lo stanno chiamando “Demone“, un motivo ci sarà e, probabilmente, è uno dei soprannomi più azzeccati che potesse avere Simone Inzaghi. Pensare che a volte era Lotito che, scherzando, lo definiva così quando si agitava in panchina e sul mercato. Ed è una cosa che non ha lasciato anzi si è evoluta negli anni e soprattutto nell’Inter.
Il tecnico nerazzurro è concentratissimo sul campionato, sulla Champions e sul derby di coppa Italia, non vuole lasciare nulla e, nonostante ci siano in ballo degli obiettivi e il suo contratto, e potrebbe anche non restare qualora l’Inter vincesse tutto, per come è abituato, l’allenatore pensa già al prossimo anno e a come rifare l’Inter.
Già perché se dovesse vincere e se dovesse restare (allo stato attuale è molto difficile), Inzaghi pensa già a come ricostruire una squadra che, a poco a poco, torni a vincere e ad essere quella specie di squadra schiacciasassi che è adesso. Ed è stato proprio lui a costruirla. La Premier lo tenta, e neanche poco, ma vorrebbe anche vedere che tipo di squadre si affacciano, col Manchester United sullo sfondo che è una calamita. Ma Simone potrebbe essere il miglior sponsor di se stesso, soprattutto se dovesse raggiungere la finale di Champions League.
Ci sono squadre che lo stanno seguendo e tra queste ci sarebbe anche il Real di Florentino Perez che, sornione, guarda da lontano e osserva e il tecnico italiano non gli dispiace affatto anzi, lo sta studiando. E se dovesse chiamare il Real, probabilmente, non ci sarebbe contratto che tenga. Ad ogni modo l’allenatore ha già una piccola lista, per ora solo approcciata e in base a quello che sta osservando, a lui piace molto Mario Gila come difensore, ma sta apprezzando anche Gustav Isaksen.
Nella sua testa il giovane danese, che nasce ed è un esterno, lo vedrebbe bene a tutta fascia. Al laziale non gli manca nulla per essere un esterno che piace a Inzaghi anche se non è il suo ruolo naturale ma il tecnico è convinto che possa farlo senza problemi, del resto ci provò anche con Felipe Anderson nel suo momento migliore, quando era alla Lazio, ma il brasiliano ebbe una crisi di rigetto e non funzionò.
Sempre a Roma, Inzaghi punta ad avere uno come Lorenzo Pellegrini che nella sua testa potrebbe fare lo stesso gioco che fa Mkhitaryan, uno di quei giocatori che potrebbe lasciare l’Inter a fine stagione per andare in Arabia a guadagnare più soldi e chiudere la carriera. I soldi l’Inter ha garantito che li metterà nel prossimo mercato anche perché grazie a Inzaghi in cassa ne entreranno davvero tanti. E i giocatori da comprare, sempre se resta, saranno diversi e forti.
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