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Juve, torna Del Piero: colpo di scena clamoroso

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Daniele Magliocchetti

In casa bianconera c’è tanta voglia non solo di rivoluzione, ma di provare a mettere le cose a posto e di riportare lo spirito juventino

Che la Juve si deve rifare non solo il trucco, ma praticamente da capo a piedi, in tanti lo danno per assodato. Deve tornare ad essere la “Vecchia Signora“. Si pensava che il nuovo corso e la nuova filosofia juventina si potesse riconoscere in Thiago Motta e anche in Giuntoli, ma le cose non sono andate per niente bene. La società ha speso tanti soldi per prendere giocatori nuovi che non hanno dato i risultati sperati.

Juve, torna Del piero: colpo di scena clamoroso (Ansa Foto) Controcalcio.com

La Juventus ha avuto un tracollo, non solo nei risultati, ma anche e soprattutto nell’appeal e, forse, questo per storia e tanto altro, conta tanto di più, soprattutto in un momento dove i risultati non arrivano anzi c’è quasi antipatia all’interno dello stesso popolo bianconero. E questo una società come la Juventus che ha milioni e milioni di sostenitori non se lo può permettere. Ed è per questo che ci sono tantissime riflessioni da prima di mandare via Thiago Motta.

Le parole di Alessandro Del Piero, sul fatto che con la Fiorentina dopo la sconfitta con l’Atalanta non ci sia stata reazione che una squadra come la Juventus non può permettersi di fare figure di quel genere, hanno fatto breccia. Molto più di quello che si possa pensare e immaginare.

All’interno della società bianconera, ma non nella persona dell’amministratore delegato o del direttore generale, bensì più su hanno fatto riflettere non poco. Ma non per le parole, bensì da chi sono state pronunciate e per come sono state pronunciate.

Del Piero-Juve, prove tecniche di dialogo: il popolo spinge

La famiglia Agnelli-Elkann, che sembra lontana, ma lontana non è affatto, soprattutto su questo genere di cose e situazioni, sta riflettendo tantissimo. E la possibilità e la voglia di immettere all’interno del club un dirigente che trasudi juventinità come Alessandro Del Piero è tantissima. Un contatto, informale e del tutto spontaneo e non ufficiale, ci sarebbe già stato tra John Elkann in persona e Alex, ma niente è trapelato e probabilmente verrà smentito.

La figura di Del Piero è pesante, pesantissima anche perché con il suo ingresso in società, semmai ci dovesse essere, vorrebbe dire anche sfiduciare la figura non solo di Giuntoli ma di tanti uomini Exor. E’ anche vero però che la Juventus ha bisogno di ritrovare se stessa e le persone che ci sono adesso con la storia bianconera non hanno nulla a che vedere.

La famiglia ha tentato di portare nuove risorse e una nuova visione, ma tutto quello che è venuto fuori e sta venendo fuori è tanta antipatia e distacco. C’è bisogna si una scossa, non solo e tanto in panchina, ma di tutto l’ambiente.

Del Piero-Juve, prove tecniche di dialogo: il popolo spinge (Ansa Foto) Controcalcio.com

Il fatto stesso che il nome di Del Piero sia circolato nelle ultime settimane ha fatto in modo che tanti sostenitori si rianimassero in qualche modo e si accendessero, soprattutto attraverso i social. Alessandro Del Piero verrebbe di corsa, non c’è nemmeno bisogno di dirlo, ma con patti chiari, con un ruolo ben preciso e con ampi poteri.

Non verrebbe a fare l’uomo immagine, ma per avere potere decisionale e avere accanto a sé persone di cui si fida, come Chiellini, ad esempio, che è già dentro ma è più uno “stantuffo per l’immagine” che un dirigente vero e proprio, nonostante abbia caratteristiche e cultura da poter ricoprire ruoli ben più definiti e importanti.

Già da giocatore era una spanna sopra tanti altri, figuriamoci adesso e con l’esperienza di storia bianconera che ha alle spalle. La società, la famiglia per intenderci, ha capito che bisogna agire. Del Piero, Chiellini per iniziare, ma occhio anche a Buffon e senza dimenticare Antonio Conte. C’è tanta voglia di ricostruire sì, ma di più di ricreare una storia e uno stile Juventus che adesso non esiste.

Daniele Magliocchetti

Lo so, è un sogno un po' bizzarro, ma da piccolo sognavo di fare l'inviato di guerra, mi perdevo nei racconti di Ettore Mo, meraviglioso inviato del CorSera, su questa scia sono diventato un giornalista, meglio dire cronista (esistono solo le notizie), scrivendo e raccontando sport (principalmente), ma anche cronaca e politica per Ultime Notizie, Ansa, Repubblica e Messaggero, cartaceo e on line, contestualmente facevo (e faccio) anche radio passando per Radio Incontro, Radio Globo, Radio Sei, Radio Incontro Olympia ora solo Radio Olympia. Da sempre curioso del mondo e di chi ne fa parte.

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