La società giallorossa si sta preparando alla sfida con la squadra portoghese una crocevia importante per la stagione
Il crocevia importante. Fondamentale per la stagione della Roma. Prima il Porto per l’accesso agli ottavi di finale d’Europa League, poi, quasi allo stesso tempo, la trattativa col Milan per Saelemaekers. Il club vuole mettere un doppio tassello.
Niente è semplice in casa giallorossa, anche perché è un periodo dove le cose sembra che vadano per il verso giusto ma c’è un non so che di situazione piuttosto scivolosa. In campo, in realtà, la squadra sta ottenendo risultati positivi e continui, ma è anche vero che non convince più di tanto nella linea del gioco.
Ranieri ne fa una questione di mentalità più che di gioco, non può avere tempo e soprattutto pazienza per cercare di instaurare qualcosa che somigli a una organizzazione, se non nelle cose minime. Ed è per questo che la Roma non brilla più di tanto affidandosi alle giocate dei singoli come possono essere Dybala e Pellegrini e così si va avanti. Così sarà anche con il Porto, uno scoglio difficile da superare, più che altro per l’esperienza europea della squadra portoghese che ha perso giocatori importanti cammin facendo.
Per il tecnico giallorosso andare avanti in Europa League è fondamentale per l’immagine della società ma anche per dare qualcosa di prezioso a Friedkin che vorrebbe entrasse qualcosa dal punto di vista economico, per questo l’allenatore ha fatto riposare Paredes e Hummels perché li voleva freschi, riposati e carichi per la sfida con il Porto, forse più importante della gara col Venezia.
Allo stesso tempo la società sta cercando di trovare un accordo con il Milan per Saelemaekers, in modo da non arrivare a fine stagione con la possibilità che il belga possa avare una valutazione superiore. I rossoneri però non ci sono andati leggeri perché per il cartellino dell’esterno belga hanno avanzato una richiesta di circa 30 milioni di euro. Una proposta che ha spiazzato la Roma stessa.
Per Ranieri è un giocatore importante il belga, ma non fondamentale. Va bene acquistarlo, ma per prenderlo non è necessario fare follie, anche per questo la società giallorossa considera insindacabile inserire Abraham nell’operazione, ma la società rossonera non appare così convinta a confermarlo. E’ questa la verità, ma se nei prossimi mesi confermerà le ultime prestazione offerte nelle ultime gare, il Milan ci può anche pensare. E’ innegabile che tra le due società ci sia un po’ di frizione e un po’ di tensione per via della trattativa.
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