La crisi della Juventus passa anche attraverso le prestazioni di Teun Koopmeiners, che deve tornare ai suoi livelli: i numeri sono impietosi
Il calciomercato, secondo molti, è l’anticamera di quello che accadrà, l’anticipazione dei successi che potrebbe avere un club o dei fallimenti a cui va incontro. Spesso le trattative in entrata o in uscita sono cruciali per definire le possibilità di vittorie, altre volte però le cose non vanno proprio come previsto e non si crea l’alchimia necessaria per raggiungere gli obiettivi.
La Juventus ha speso tanto la scorsa estate, ha acquistato diversi calciatori di primo livello e pagandoli diverse decine di milioni, ma a metà stagione sa già di aver perso il treno per lo scudetto e anche in Champions League i risultati sono stati piuttosto altalenanti. Diversi infortuni hanno inciso tanto sui risultati, soprattutto in difesa, ma anche a centrocampo diverse cose non sembrano funzionare al meglio.
In particolare, i due grandi acquisti estivi in quella zona di campo non hanno reso al meglio, e in pochi potevano aspettarsi delle prestazioni così deludenti. Stiamo parlando di Douglas Luiz e Teun Koopmeiners, l’olandese arrivato a peso d’oro dall’Atalanta, ma quasi mai decisivo per il gioco di Thiago Motta.
L’allenatore ex Bologna ha tessuto le lodi di Koopmeiners sottolineando il suo spirito di sacrificio e come si sia proposto per giocare da difensore centrale, in emergenza totale, contro il Benfica. I tifosi, però, non possono essere soddisfatti del suo ambientamento a Torino, anche perché è stato pagato 60 milioni di euro.
Damiano Er Faina ha sottolineato proprio questo dato attraverso il suo profilo X, evidenziando che l’ex nerazzurro ha segnato solo un gol in Serie A quest’anno. Al contrario, un talento ex Juventus come Nicolussi Caviglia è già a quota quattro con il Venezia ed è stato pagato solo 6 milioni di euro, esattamente un decimo rispetto all’olandese.
Questo dato è impietoso rispetto a come la Juventus ha deciso di gestire il calciomercato la scorsa estate e ha scatenato nuove critiche anche tra i commenti. Ora, però, ci si attende una svolta e dovrà passare per forza di cose anche dal ritorno del vero Koopmeiners, che potrebbe essere una fonte di gioco essenziale per la manovra bianconera.
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