La Roma ha esonerato anche il secondo allenatore di una stagione tribolata: ed ora l’allarme lanciato in diretta
La Roma ha esonerato anche il secondo allenatore in una stagione che più travagliata non si può. Dopo De Rossi, è toccato anche a Ivan Juric salutare. Fatale la sconfitta contro il Bologna anche se il destino del tecnico croato era già segnato dopo gli ultimi risultati negativi.
I Friedkin sono arrivati a Roma e stanno studiando il nome del nuovo tecnico: contatti in corso ed è probabile che nelle prossime ore se non giorni sarà poi annunciato il profilo dell’allenatore destinato a far risalire la china alla squadra.
La classifica, d’altronde, è altamente deficitaria. L’obiettivo minimo, dopo la sontuosa campagna acquisti, era quantomeno centrare la qualificazione alla prossima Champions League ma il quarto posto, al momento, i giallorossi lo vedono con il binocolo – e nemmeno.
La sosta sicuramente aiuterà il nuovo tecnico a porre le basi per un nuovo progetto che possa dare una svolta alla stagione dei giallorossi. Le premesse, intanto, erano decisamente altre ad inizio stagione.
La campagna acquisti estiva della Roma, infatti, è stata altamente dispendiosa: dalla permanenza di Paulo Dybala agli acquisti di Le Fée e Manu Koné per il centrocampo, dagli ingaggi di Soulé e Dovbyk per l’attacco fino agli arrivi di Hummels ed Hermoso a parametro zero a mercato chiuso.
E se gli ultimi colpi sono arrivati a campionato iniziato, l’entusiasmo in casa giallorossa era palpabile già nel mese di luglio, con la squadra che stava prendendo forma. Esempio lampante DajeAle. In una live di Controcalcio, il programma sportivo più visto della piattaforma Twitch in onda su Controcalcio tv, lo youtuber ed influencer della Roma appariva entusiasta.
“Preso Soulé, Dovbyk vediamo….. vinceremo il tricolore. Grazie presidente Friedkin“, le sue parole andate in onda il 23 luglio. Una profezia che non si è rivelata tale, anzi. tre mesi dopo la musica è completamente cambiata, con lo stesso DajeAle che non ha più il sorriso stampato in faccia ma la tipica espressione preoccupata. “Qui si rischia la Serie B… abbiamo fatto 13 punti in 12 partite, un punto di media“, ha ricordato, quasi con voce incredula.
Ed in effetti la sua analisi non è troppo distante dalla realtà, anzi. La Roma ha appena quattro punti di vantaggio sulla zona retrocessione e può essere risucchiata in una spirale davvero molto pericolosa.
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