Milan sotto accusa, tifosi furiosi: “Sto per piangere”

Il Milan ha salutato i tifosi pareggiando contro la Salernitana, ma le scelte del club hanno scatenato un putiferio. C’è chi non l’ha presa bene

Con il pareggio per 3-3 a San Siro contro l’ultima della classe, ovvero la Salernitana, il Milan ha concluso la sua stagione, non certamente memorabile. Nonostante il secondo posto conquistato in Serie A – migliore rispetto al quinto dello scorso anno -, infatti, a pesare è stata prima l’eliminazione dalla Champions League ai gironi, l’uscita di scena in Coppa Italia, la doppia sfida persa contro la Roma in Europa League, e poi il derby che ha consegnato ai rivali dell’Inter la seconda stella.

I tifosi sono furiosi per una scelta del Milan
Il Milan ha salutato in grande stile Pioli, Kjaer e Giroud (LaPresse) – controcalcio.com

Situazioni che hanno contribuito a far prendere delle decisioni drastiche alla società, una su tutte quella di cambiare guida tecnica: a Stefano Pioli, salutato in grande stile dallo stadio sabato, molto probabilmente succederà Paulo Fonseca.

A proposito di saluti in grande stile, i tifosi rossoneri hanno avuto modo di dire addio anche a Olivier Giroud e Simon Kjaer. E questo non a tutti è andato a genio, specie perché in passato non si sono usate le stesse accortezze per chi, invece, ha contribuito in maniera molto più incisiva a scrivere la storia del club.

Cohen contro la festa del Milan: “Se penso ai saluti per Ambrosini piango”

Basta tornare di poco indietro nel tempo, in effetti, per ricordare cosa era stato riservato a Paolo Maldini, quasi fischiato nel momento in cui ha deciso di appendere le scarpette al chiodo e quindi lasciare il Milan, o i saluti che sono stati riservati a Massimo Ambrosini.

I tifosi sono furiosi per una scelta del Milan
Lucan Cohen e molti tifosi non hanno capito il tributo a Kjaer (LaPresse) – controcalcio.com

Come ha scritto Luca Cohen, protagonista fisso di Controcalcio su Twitch, su X, per l’ex centrocampista rossonero e della Viola al massimo si era organizzato qualcosa “nel sottoscala”, mentre per il difensore danese si è deciso di fare le cose in grande. Questo, per il tifoso milanista, è quasi motivo di pianto. Ovviamente, in senso figurato, ma comunque funzionale al discorso.

Tra i commenti c’è chi ha dato ragione a Cohen, specie per Kjaer ha “fatto dieci partite decenti in quattro anni”, ma anche chi ha precisato che non è stato il saluto per l’ex capitano a essere fuoriluogo, quanto l’atteggiamento che si è attuato in passato verso l’attuale opinionista di Dazn.

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