Non succedeva da 60 anni: svolta storica tra Juventus e Torino

Il cambiamento in atto nella Juventus sta portando anche a un evento che non accadeva da sessant’anni, e c’entra anche il Torino

La fine dell’esperienza di Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus, durata quasi dieci anni tra la prima e la seconda volta e il periodo di pausa di due anni, è arrivata prima del previsto, portando la società a promuovere come allenatore Pablo Montero, già tecnico dell’Under 19 dei bianconeri.

Svolta storica alla Juventus
La Juventus è pronta ad aprire un nuovo ciclo con Cristiano Giuntoli (LaPresse) – controcalcio.com

A prescindere dal contratto in scadenza nel 2025 del tecnico livornese, infatti, a fine stagione le loro strade si sarebbero comunque divise a causa dei risultati sul campo della squadra – che comunque è riuscita a portare a casa un trofeo come la Coppa Italia -, e soprattutto del gioco espresso, non certamente spumeggiante per utilizzare un eufemismo.

Questo, dicevamo, ha portato la dirigenza a correre ai ripari per le ultime due partite, e l’ex difensore uruguaiano ha anche permesso una svolta storica per la città di Torino. Stando alle statistiche di Giuseppe Pastore, giornalista sportivo amante dei numeri e dei dati, infatti, non capitava da più di sessant’anni fa che sulle panchine delle due squadre all’ombra della Mole sedessero due allenatori stranieri.

Sulle panchine di Juventus e Torino due allenatori stranieri, non succedeva dal 62-63

Come ha scritto su X, che due tecnici stranieri allenassero contemporaneamente le due squadre della capitale del regno sabaudo “non capitava dalle prime 12 giornate del campionato 1962-63, quando la Juventus era allenata dal brasiliano Paulo Amaral e il Torino dall’argentino Beniamino Santos”.

Svolta storica alla Juventus
Montero è l’allenatore scelto al posto di Allegri per il finale di stagione (LaPresse) – controcalcio.com

Gli stessi allenatori che non hanno avuto in comune solo questo, ma anche l’aver guidato il Genoa. Amaral, che di fatto ha avuto una lunga esperienza soprattutto in Brasile, dove è morto all’età di 85 anni, era stato chiamato dalla società rossoblù, orfana di Gigi Meroni passato ai granata, per sostituire Santos, scomparso in un incidente stradale nel 1964 nei pressi di La Coruña.

Visto il precedente ci sarebbe quasi da fare tutti gli scongiuri del caso per Ivan Juric e Montero, ma erano comunque altri tempi. E sono solo due giornate di campionato che dovranno coesistere sulla panchina di una squadra di Torino.

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