La pioggia torrenziale spesso genera allagamenti, che possono rendere difficili molte situazioni, compresa l’attività sportiva, per questo si è deciso di fermare i campionati.
Se si desidera che due squadre possano disputare una buona gara è ovviamente indispensabile il contributo dei giocatori di entrambe le formazioni, ma non può che essere altrettanto importante poter contare su un terreno di gioco in buone condizioni. Se questo non dovesse esserlo, infatti, non può che risultare difficile far scorrere il pallone e poter assistere a giocate di qualità, tipiche di chi ha grandi doti tecniche.

Non solo, un campo dissestato, magari anche con diverse buche, può essere pericoloso anche per gli stessi protagonisti, che possono andare incontro anche a infortuni decisamente gravi. A volte anche le rizollature possono servire a poco o solo per un breve periodo, in casi estremi si può arrivare però anche al rinvio delle gare.
Stop ai campionati per la pioggia torrenziale
Non è certamente usuale arrivare allo stop dei campionati a causa delle condizioni del campo. A volte però questo può avvenire quando questo finisce per essere impraticabile a causa del maltempo, specie se questo dura da diversi giorni. Anzi, nemmeno sapere dalle previsioni che la situazione sia destinata a cambiare può bastare a evitare una decisione. I terreni di gioco in questi casi hanno bisogno infatti di diversi giorni per tornare in situazioni “normali”.

È proprio per questo che nel primo weekend di marzo si è deciso in Emilia Romagna, colpita da piogge davvero abbondanti, di rinviare diverse gare.
La situazione riguarda tutti i gironi di Juniores Regionale, Allievi U16 e U17 Regionali, Eccellenza e Juniores Femminile, Under 15 e Under 17 Femminile e Prima Categoria, oltre alla maggior parte delle serie giovanili nelle province di Ferrara, Bologna, Reggio Emilia e Piacenza.
Cosa dice il regolamento
Fermare i campionati a causa della pioggia torrenziale e dei numerosi allagamenti che hanno riguardato diverse zone dell’Emilia Romagna si è rivelata per il CRER (Comitato Regionale Emilia Romagna) la situazione più sensata per il bene di tutti. Anzi, agire in questo modo quando si tratta di serie giovanili non può che essere fondamentale ed essere la dimostrazione di come si cerchi innanzitutto di tutelare la salute degli atleti.
Del resto, il regolamento in riferimento a situazioni simili parla chiaro: è necessario evitare di giocare (vale sia quando si decide di non farlo prima della gara sia durante se le condizioni peggiorano) nel momento in cui il pallone non rimbalza o galleggia in più zone del terreno o quando le pozzanghere impediscono la regolare segnatura.
La norma stabilita dalla FIFA, valida quindi per tutte le categorie, attribuisce all’arbitro la facoltà di sospendere l’incontro ‘‘a motivo delle condizioni atmosferiche’’. Questa misura ha però spesso generato polemiche anche nelle categorie più importanti, soprattutto perché non tutti sono stati sempre concordi con le scelte fatte dai direttori di gara.