Dopo i pesanti attacchi da parte della Lazio arriva un altro duro commento: stagione nera per i fischietti italiani.
Ancora una giornata di campionato all’insegna delle polemiche, in una stagione nerissima non solo per i tanti errori in campo. La classe arbitrale italiana è sotto pressione, fra dossier su alcune sviste clamorose, inchieste giornalistiche e spifferi su due fazioni divise e problemi interni.
Nomi e cognomi dei direttori di gara diventano puntualmente virali fra i tifosi, e il match fra Milan e Lazio ha sollevato nuovamente dubbi per alcune scelte apparse avventate o errate. La sensazione è che siano pochi i fischietti italiani che in un’annata molto dura stiano riuscendo a svolgere il loro compito senza sentire la pressione degli errori o del peso delle partite.
Le tre espulsioni ai biancocelesti da parte di Di Bello, alcune decisioni affrettate e una gestione che ha lasciato a desiderare, hanno scatenato però l’ennesimo caos e decisioni molto pesanti. Qualcosa, di sicuro andrà rivisto all’interno dell’Aia, perché le polemiche sono tante e vibranti, e oltre a quelle della Lazio, con Lotito in prima fila e i post social dei calciatori, arrivano le parole di un altro tecnico. I toni sono diversi e pacati, le osservazioni precise e precedute da un mea culpa molto diretto per la sconfitta, ma ancora una volta i tifosi sottolineano quanto accaduto.
Cartellini rossi, revisioni Var, polemiche infinite e altre scelte che faranno discutere. L’ultima giornata ha spinto presidenti e tecnici a presentarsi davanti ai microfoni commentando l’operato dei direttori di gara, e alcuni non sono stati affatto teneri.
Anche Raffaele Palladino, al termine del match perso dal suo Monza contro la Roma, è stato stuzzicato in conferenza stampa. Dopo aver fatto i complimenti ai giallorossi e a De Rossi, e aver ammesso che ci sono stati errori gravi nel match, è arrivata la domanda sulla direzione di gara. Il tecnico dei biancorossi si è detto felice della prestazione, ha ribadito che la sua squadra ha costruito almeno 7 azioni nitide per andare in gol, e si è detto rammaricato solo per la prestazione dell’arbitro.
La spiegazione è infatti molto diretta. “Il fallo su Colpani prima del gol della Roma era netto e sul terzo gol non c’è assolutamente la punizione. Sul quarto, inoltre, c’è un fallo su Pessina. Tre gol dei nostri avversati sono stati viziati da falli”. L’ennesimo commento diretto in un’altra giornata di campionato in cui piovono critiche per i fischietti italiani.
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