Lutto tremendo in casa Milan: i tifosi rossoneri non ci vogliono credere

Altro lutto pesante per il calcio internazionale ed italiano. Infatti è venuto a mancare un calciatore molto legato anche al Milan.

Il mondo del calcio deve affrontare un altro grave lutto in queste ore. Il 2024 ha già portato via uno dei miti assoluti del nostro pallone, ovvero Gigi Riva, scomparso qualche giorno fa. Una leggenda immortale che però è venuta a mancare dopo una vita da simbolo del Cagliari e della nostra Nazionale.

Lutto in casa Milan
Il Milan piange la scomparsa di un mito calcistico (Ansa) – Controcalcio.com

Stavolta a piangere sono (anche) i tifosi del Milan. Infatti stamattina è uscita la notizia della scomparsa di un mito di un calcio che non c’è più, quando i fuoriclasse erano tanti e volevano tutti venire a giocare in Serie A, uno dei campionati senza dubbio più prestigiosi al mondo.

Proprio all’Italia ha legato la maggior parte della propria carriera Kurt Hamrin, attaccante svedese che ci ha lasciato a 89 anni. Di questa mattina la notizia della morte della leggenda scandinava, che come detto era divenuto un titolare anche del Milan negli anni ’60, ma si era contraddistinto anche come bandiera in altri club.

Addio a Kurt Hamrin, mito svedese di Fiorentina e Milan

Hamrin era nato a Stoccolma nel 1934 e come detto ha legato la sua lunga carriera soprattutto alla nostra Serie A. Fu la Juventus a prelevarlo da giovane dall’AIK Solna e lanciarlo nel calcio che conta.

Hamrin è morto
Si spegne Hamrin (ANSA) Controcalcio.com
Dopo l’esperienza in bianconero prima e con il Padova poi, Hamrin si legò soprattutto alla Fiorentina, squadra di cui è divenuto una bandiera. In maglia viola è rimasto per ben nove anni, riuscendo a vincere due Coppe Italia con la maglia gigliata. Con 151 reti è stato per molto tempo il miglior marcatore di sempre della Fiorentina, superato poi da un certo Batistuta.

Nel 1967 Hamrin passò al Milan, dove disputò due stagioni tra alti e bassi. Lo svedese fu protagonista dello Scudetto vinto nel ’68 e della Coppa dei Campioni del ’69 (giocando però molto meno) nella squadra di Nereo Rocco, al fianco di altri campionissimi come Rivera, Prati, Sormani e Trapattoni. Chiuse poi la carriera indossando le maglie del Napoli e tornando in patria nell’IFK Stoccolma.

Altro grande ricordo legato a Kurt Hamrin è la sua partecipazione da protagonista ai Mondiali di Svezia 1958, in cui l’attaccante si laureò capocannoniere con 4 reti e fu fermato solo in finale, sconfitto dallo straordinario Brasile di Pelé. Tornato a vivere a Firenze, divenuta la sua seconda casa, Hamrin è scomparso a 89 anni ed è già ricordato come una leggenda del calcio che fu.

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