Retroscena incredibile: lite furiosa per l’esonero di Mourinho

L’esonero di José Mourinho continua a far discutere, non solo in casa Roma, ma in tutt’Italia: spunta un retroscena su una lite clamorosa

La notizia della settimana, forse del mese, almeno fino a che la Supercoppa italiana da Riyad non regalerà emozioni e il primo trofeo stagionale, è sicuramente l’esonero di José Mourinho e l’arrivo sulla panchina della Roma di Daniele De Rossi.

Mourinho e l'addio alla Roma: lite clamorosa dopo l'esonero
José Mourinho ha detto addio alla Roma: spunta un retroscena clamoroso (LaPresse) – controcalcio.com

Non è un evento banale per la portata del tecnico che è stato mandato a casa, perché l’addio è arrivato a pochi mesi dalla scadenza naturale del contratto – quando la separazione sarebbe stata inevitabile – e perché ora bisogna lanciare una bandiera della società e dei tifosi in panchina, in un progetto in partenza non suo. E subentrare non è mai così facile. Per i Friedkin e gran parte della piazza, però, la misura era colma – il quarto posto in campionato è sempre più lontano e la sconfitta nel derby contro la Lazio ha lasciato il segno, ancor più di quella contro il Milan.

Serviva una sterzata netta e i Friedkin ci stavano pensando da tempo, prima di una lunga notte di riflessione in cui la proprietà ha deciso di dare una svolta, a partire dalla panchina. Una decisione che, però, Mourinho non ha preso per nulla bene.

Il retroscena dell’esonero di Mourinho: lite furiosa con Friedkin

La ricostruzione di quanto successo negli ultimi frenetici giorni l’ha riportata, in maniera piuttosto dettagliata, il ‘Corriere dello Sport’. Il quotidiano romano ha parlato di un appuntamento dato da Dan Friedkin allo Special One nel suo ufficio, presto al mattino.

Mourinho e l'addio alla Roma: lite clamorosa dopo l'esonero
Mourinho e i Friedkin non si sono lasciati per nulla bene (LaPresse) – controcalcio.com

Poco dopo le otto, era già stato comunicato al tecnico che la sua avventura nella capitale era finita, e quindi l’esonero. La reazione del portoghese, però, non è stata conciliante: sono iniziate a volare parole grosse, pronunciate ovviamente in lingua inglese e un rimpallo di responsabilità, che da mesi le parti covavano, per poi esplodere proprio agli atti finali.

Nello specifico, il numero uno della Roma ha iniziato a rimproverare all’ex Inter e Porto le sue mancanze sulla panchina dei capitolini, ma Mourinho non ha incassato e ha ribadito che diverse promesse della società non sono state rispettate. Da qui si è capito che i rapporti era logori da tempo, probabilmente già dalla notte di Budapest, tanto che i Friedkin volevano esonerare lo Special One già dopo il 4-1 subito contro il Genoa a settembre. In quel caso, fu decisiva l’intermediazione di Tiago Pinto, ora anche lui nel passato.

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