Paulo Dybala, spesso infortunato, non sta convincendo i tifosi della Roma, che da lui si aspettano più presenze e molti più gol
Paulo Dybala ha sicuramente vissuto momenti migliori, alla Juventus certo, ma anche alla Roma. Fondamentale per il gioco di José Mourinho, che dai suoi piedi e dalla sua fantasia fa partire molte azioni pericolose dei giallorossi, tanto da aver partecipato a un terzo dei gol della squadra in campionato in appena 12 partite giocate, l’attaccante argentino, come anche in bianconero, è troppo spesso vittima di infortuni.
Solo questa stagione, per citare i numeri, la Joya ha saltato in Serie A cinque partite: una, contro il Milan, per un problema agli adduttori, dalla quale si è ripreso presto anche grazie alla pausa per le nazionali, due contro Monza e Inter per un infortunio al legamento collaterale, altre due, contro Bologna e Napoli, per un infortunio al bicipite femorale. In più ,contro la Fiorentina, pur avendo fornito l’assist per il gol dell’1-0 a Romelu Lukaku dopo appena cinque minuti, è stato costretto ad abbandonare il campo prima della mezz’ora.
Tornato sul rettangolo verde proprio contro la sua ex squadra, e dopo appena un allenamento con i compagni, l’argentino – che ha saltato anche la coppa del mondo per infortunio – non ha dato l’apporto che i tifosi della Roma ci si sarebbero aspettati, motivo per il quale in molti si stanno effettivamente chiedendo se possa ancora essere letale come è stato in passato.
Dybala non brilla, la Roma non vince: i numeri dei giallorossi con e senza la Joya in campo
Da quando è arrivato, a titolo gratuito e a sorpresa, alla Roma, Dybala ha messo a segno tra campionato ed Europa League 22 gol e 14 assist contribuendo, lo scorso anno, anche al sogno di portare nella Capitale il trofeo europeo. In effetti, quando lui è in campo, la squadra dello Special One sembra avere una marcia in più, almeno quando è al top della forma.
Delle partite in cui era presente in campo, i giallorossi ne hanno vinto la metà, pareggiando solo contro Torino e Lazio (e con la Viola) e lui ha messo lo zampino su dieci reti. Quelle in cui lui non c’era, invece, si è vinto solo contro i brianzoli – che erano in inferiorità numerica da inizio primo tempo – e contro i campioni d’Italia in carica, che hanno finito la partita in nove. È normale che da lui ci si aspetti molto di più, quindi, specialmente che ci sia, perché è sicuramente la marcia in più della squadra di Mourinho. Ma in molti non vogliono neppure vedere un calciatore a mezzo servizio in campo, perché così no, non può dare l’apporto alla causa che tutti i giallorossi vorrebbero.