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Decisione choc in Italia, la partita è da ripetere: cambia la classifica

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Gianluca La Penna

Il fatto è avvenuto in una gara di un campionato minore. La scelta dell’arbitro ha motivato la decisione del giudice sportivo.

Come vi abbiamo raccontato altre volte, tutte le gare ufficiali – amichevoli e non – di società afferenti la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), sono soggette alle potenziali valutazioni del giudice sportivo competente. Le squadre che scendono in campo, così come la componente arbitrale, devono rispettare quanto previsto dai rispettivi codici di giustizia sportiva.

 

Parliamo in primis di violazioni disciplinari, diversamente si potrebbe essere puniti per aver schierato un giocatore squalificato o non tesserato. La storia che vi raccontiamo ha invece a che fare con il comportamento di un arbitro che su pressione di uno “spettatore”, diciamo speciale, ha cambiato una decisione presa sul campo. Non ci sono precedenti in tal senso, ma una cosa simile avvenne il 21 giugno 1982 durante i Mondiali che in Spagna avrebbero poi visto il trionfo degli azzurri guidati da Enzo Bearzot.

Si giocava infatti Francia-Kuwait, 2ª giornata del Gruppo D. Al minuto 79′ Giresse realizza il 4-1 per i transalpini, l’arbitro Stupar convalida ma viene circondato dagli arabi che dicono di essersi fermati perché hanno sentito un fischio proveniente dagli spalti. L’arbitro russo, incredibile, viene raggiunto in campo dallo sceicco, Fahad Al-Ahmed, adirato per la rete convalidata. Che succede? Il fischietto russo incredibilmente annulla il gol. Torniamo ora alla nostra storia.

L’arbitro cambia idea sul rigore: il giudice sportivo fa ripetere la gara

Se in Spagna 1982 uno sceicco fece cambiare idea al direttore di gara, a far tornare sui propri passi il fischietto di una gara del campionato Under 15 Regionale del Lazio è stato un cosiddetto tutor arbitrale. Come riporta calciomercato.it, la sfida è quella del 1 novembre tra Nuova Rieti e Don Gaspare Bertoni.

 

La contesa sul campo è finita 5-3 per i padroni di casa, ma il giudice sportivo non ha omologare il risultato. La scelta è dovuta a quanto avvenuto 15′ del secondo tempo, momento nel quale l’arbitro decreta un rigore per gli ospiti. A quel punto, si verifica un fatto decisamente anomalo. Il tutor arbitrale, sulle tribune nel ruolo di osservatore arbitrale, entra in campo “consigliando” l’arbitro di cambiare decisione.

Il direttore di gara di fatto obbedisce. Con una sorta di VAR medioevale, rivede la scelta e toglie il rigore ad agio del Don Gaspare Bertoni. Nel suo dispositivo, il giudice sportivo spiega che l’arbitro del match ha confermato l’interferenza decisionale dell’Osservatore Arbitrale. Ipotesi questa non prevista da nessun codice, regolamento che in questi casi comporta la ripetizione della sfida. Ancora da stabilire la nuova data del bis integrale tra Nuova Rieti e Don Gaspare Bertoni.

 

 

 

 

 

Gianluca La Penna

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