Paul Pogba e la Juventus, un ritorno in bianconero con un incubo che non finisce per il centrocampista: scenari inquietanti
La Juventus, nella tournée negli Stati Uniti, ha saltato il primo impegno amichevole, quello con il Barcellona, per l’indisposizione degli avversari per un virus intestinale. Debutto negli States soltanto rinviato di qualche giorno, ai match con Milan e Real Madrid, per iniziare a vedere sul campo la squadra di Allegri. Il rinvio invece è decisamente più lungo per Paul Pogba, che ancora non vede la fine del suo calvario, anzi.
Il francese, lo scorso anno, ha visto pochissimo il campo, con solamente 161 minuti giocati in tutto, spalmati su 10 presenze, tutti scampoli di partita. Compreso l’ultimo, quello con la Cremonese, il 14 maggio, quando era partito da titolare, ma si è fermato dopo praticamente 20 minuti, per l’ennesimo guaio muscolare che è andato a ingrossare una sequela impressionante di problemi fisici.
Non era decisamente così che ci si aspettava il ritorno a Torino di Pogba. Che ha ripreso questa stagione voglioso di rifarsi, allenandosi anche in vacanza, tornando in anticipo alla Continassa. Eppure, il giocatore non è ancora pronto. Massimiliano Allegri, parlando ai giornalisti in California, è stato molto chiaro in proposito. Bisognerà attendere almeno un mese per capire se il giocatore potrà essere a disposizione. Dunque, a questo punto è a fortissimo rischio anche il debutto in campionato contro l’Udinese. Un mistero che si infittisce sempre di più e che apre interrogativi davvero pesanti sul suo futuro calcistico, innanzitutto in maglia bianconera ma anche a livello generale.
Non è un caso che si sia parlato anche di rumours di mercato e di una possibile cessione in Arabia. Fin qui, scartata, ma l’addio alla Juventus potrebbe, alla lunga, essere l’unica soluzione per i bianconeri per venire fuori da una impasse preoccupante, soprattutto perché il giocatore costa 8 milioni di euro netti a stagione.
E’ convinto che le strade debbano separarsi l’ex attaccante Roberto Pruzzo, commentatore di ‘Radio Radio’, che spiega: “La Juventus deve provare a scoprire se il giocatore possa dare dei segnali, altrimenti servirà una risoluzione tra le parti. I bianconeri si avviano verso un bagno di sangue. Doveva essere un acquisto in grado di svoltare le sorti della Juventus, ma non è stato così, anzi gli errori di un anno fa si ripercuotono anche sull’attualità”.
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